LONDRA - Un sorriso e un'amarezza nel trampolino da 3 metri per l'Italia. Il primo lo regala Tania Cagnotto, che si qualifica per la finale, chiudendo la semifinale col secondo miglior punteggio: 362,10. Niente da fare invece per Francesca Dallapè: per lei solo il 15esimo posto (312,60) che la tiene fuori dalle migliori 12. Nettamente avanti la cinese Wu Minxia, che chiude con 390,40. La finale è in programma domenica alle 19 inglesi (le 20 in Italia).
La ventisettenne bolzanina si migliora in ognuno dei cinque tuffi eseguiti, compreso il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato che ieri le era valso solo un 55,80 contro il 65,10 odierno. "Sto bene e sono contenta di entrambe le gare - esordisce - Per domani spero bene. Stavo meglio di gambe, avevo bisogno di sentirmi sicura sui salti ed è quello che è successo, è una cosa che mi dà sicurezza anche per domani". La Cagnotto si è intrufolata tra le due cinesi, con la He Zi solo terza con 354,50. "Ma non posso fare la gara contro di loro - avverte riferendosi alle due asiatiche - Oggi la He Zi ha sbagliato, non so se capiterà un'altra volta".
Di altro umore la Dellapè: "I primi due tuffi erano i miei cavalli di battaglia e ho raccolto meno di quello che avrei potuto. A quel punto è stata una continua rincorsa, le altre hanno fatto molto bene ed è andata così. Ho fatto una gara costante ma sottotono". In effetti dal doppio salto mortale e mezzo ritornato in posizione carpiata e dal triplo e mezzo avanti carpiato ha ricavato soltanto un 64,50 e un 65,10 e col 12esimo e ultimo posto disponibile per la finale non così distante (314,70 il punteggio dell'ucraina Fedorova) i rimpianti non mancano. "Di questa Olimpiade mi restano i 'due punti'. Per due punti ho perso il bronzo nel sincro e per due punti ho perso la finale di domani".
La ventisettenne bolzanina si migliora in ognuno dei cinque tuffi eseguiti, compreso il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato che ieri le era valso solo un 55,80 contro il 65,10 odierno. "Sto bene e sono contenta di entrambe le gare - esordisce - Per domani spero bene. Stavo meglio di gambe, avevo bisogno di sentirmi sicura sui salti ed è quello che è successo, è una cosa che mi dà sicurezza anche per domani". La Cagnotto si è intrufolata tra le due cinesi, con la He Zi solo terza con 354,50. "Ma non posso fare la gara contro di loro - avverte riferendosi alle due asiatiche - Oggi la He Zi ha sbagliato, non so se capiterà un'altra volta".
Di altro umore la Dellapè: "I primi due tuffi erano i miei cavalli di battaglia e ho raccolto meno di quello che avrei potuto. A quel punto è stata una continua rincorsa, le altre hanno fatto molto bene ed è andata così. Ho fatto una gara costante ma sottotono". In effetti dal doppio salto mortale e mezzo ritornato in posizione carpiata e dal triplo e mezzo avanti carpiato ha ricavato soltanto un 64,50 e un 65,10 e col 12esimo e ultimo posto disponibile per la finale non così distante (314,70 il punteggio dell'ucraina Fedorova) i rimpianti non mancano. "Di questa Olimpiade mi restano i 'due punti'. Per due punti ho perso il bronzo nel sincro e per due punti ho perso la finale di domani".