LONDRA - Venti centesimi di punto. La beffa delle beffe. L'Olimpiade di Londra continua a essere amara per Tania Cagnotto, che dopo aver perso il bronzo con Francesca Dallapè per appena due punti, scende dal podio del trampolino da tre metri per un'inezia, pur migliorando il punteggio record di ieri per dieci centesimi ma lasciando la medaglia alla messicana Laura Sanchez Soto, 362.20 contro 362.40, alle spalle delle due imprendibili cinesi Wu Minxia (414.00), finalmente oro dopo il bronzo di quattro anni fa e l'argento di Atene, e la sua compagna di sincro He Zi (379.20).
"Non ho nemmeno visto quanti punti ho fatto. Nel sincro sono giunta a due punti dalla medaglia; oggi 20 centesimi dal podi. Queste Olimpiadi sono stregate per me, sembra che mi abbiano maledetto. Avari nell'ultimo tuffo? Non lo so, io il mio tuffo l'ho sentito buono". Così una delusa Tania Cagnotto, al termine della gara chiusa al quarto posto. "Sono contenta della mia carriera: oggi sono delusa, ma ho avuto anche un sacco di soddisfazioni", ha concluso la Cagnotto, rimandando ogni decisione sul suo futuro e su una possibile partecipazione alle prossime Olimpiadi. "Adesso sto male ma è anche tanta la tensione. Avrei pianto con qualsiasi risultato, devo scaricarmi" con la voce tremante di pianto, la tuffatrice bolzanina. "Le Olimpiadi non fanno per me, questo era il mio sogno, ma la vita è un'altra".
Deluso anche Giorgio Cagnotto allenatore e padre: "Eravamo arrivati qui preparati bene, e invece abbiamo perso due medaglie: più che delusione, provo rabbia. Serviva la gara perfetta, e lei oggi non lo è stata - ha aggiunto l'ex tuffatore azzurro - Smettere? Deve pensarci lei, ma ora soprattutto deve liberarsi la testa".
"Non ho nemmeno visto quanti punti ho fatto. Nel sincro sono giunta a due punti dalla medaglia; oggi 20 centesimi dal podi. Queste Olimpiadi sono stregate per me, sembra che mi abbiano maledetto. Avari nell'ultimo tuffo? Non lo so, io il mio tuffo l'ho sentito buono". Così una delusa Tania Cagnotto, al termine della gara chiusa al quarto posto. "Sono contenta della mia carriera: oggi sono delusa, ma ho avuto anche un sacco di soddisfazioni", ha concluso la Cagnotto, rimandando ogni decisione sul suo futuro e su una possibile partecipazione alle prossime Olimpiadi. "Adesso sto male ma è anche tanta la tensione. Avrei pianto con qualsiasi risultato, devo scaricarmi" con la voce tremante di pianto, la tuffatrice bolzanina. "Le Olimpiadi non fanno per me, questo era il mio sogno, ma la vita è un'altra".
Deluso anche Giorgio Cagnotto allenatore e padre: "Eravamo arrivati qui preparati bene, e invece abbiamo perso due medaglie: più che delusione, provo rabbia. Serviva la gara perfetta, e lei oggi non lo è stata - ha aggiunto l'ex tuffatore azzurro - Smettere? Deve pensarci lei, ma ora soprattutto deve liberarsi la testa".