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Scherma

Incontenibile Vezzali
"Non è detto che smetta"

La 38enne portabandiera azzurra a pochi giorni dai Giochi di Londra rilancia le proprie ambizioni. "Le avversarie mi temono ancora, questo mi dà la forza di andare avanti". Questa è la sua quinta olimpiade: "Vorrei avere l'incoscienza di Atlanta '96"

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ROMA - Pluricampionessa olimpica e mondiale, portabandiera dell'Italia ai Giochi di Londra, Valentina Vezzali non ha alcuna intenzione di lasciare il palcoscenico internazionale. La schermitrice azzurra aveva deciso di ritirarsi dopo i cinque cerchi londinese, ora, però, arriva il dietrofront. "Non è detto che smetta dopo Londra. Le avversarie mi temono ancora - ammette la 38enne jesina -. Noi italiani riusciamo a reagire quando meno te lo aspetti".

L'INCOSCIENZA DEL DEBUTTO - Per la Vezzali si tratta della quinta Olimpiade. Il debutto avvenne ad Atlanta nel 1996 dove portò a casa un argento nel fioretto individuale (ko in finale contro la romena Laura Badea) e un oro nel fioretto a squadre (battendo proprio la Romania). "Ad Atlanta 1996 ero una ragazzina incosciente. Oggi so cosa mi aspetta. Vorrei vivere il tutto con incoscienza, come la prima volta". Alla domanda se dopo Londra ha intenzione di scendere in politica, Vezzali non ha dubbi: "Voglio rimanere nel mondo dello sport, ci sono tante carenze da colmare. Spero di fare qualcosa nell'ambito televisivo o dirigenziale".