LONDRA - L'esordio di avvicina e la speranza di rivivere le emozioni di 20 anni fa alle Olimpiadi di Barcellona è immensa. Lui nella piscina "Bernat Picornell" vi ci si tuffò calottina in testa, muscoli tirati e medaglia d'oro al collo. Il ragazzo di allora ha le stesse spalle larghe, ma in tanti anni fuori e dentro la piscina ha imparato ad allenare la testa e anche la voce, perché Alessandro Campagna, classe '63, uomo-simbolo della pallanuoto azzurra, arriva a Londra da ct del Settebello campione del mondo in carica. "I ragazzi hanno bisogno della mia voce - racconta l'allenatore - tra me e loro c'è un elevato contatto psicologico e mentale. Direi un rapporto empatico, per questo la mia presenza a bordo vasca è fondamentale: devono vedermi e sentirmi. Non si governa un'ottima performance senza allenare la testa, noi facciamo un gioco bello da vedere, ma complicato da organizzare: serve stima reciproca. E' tra noi è palpabile. L'attenzione nei nostri confronti è salita - sottolinea il ct -, però da due anni il mio giudizio non cambia: dico che ce la possiamo giocare con tutti, anche a Londra. Confido in un terzo anno positivo, con la giusta umiltà e soprattutto senza snobbare nessuno".
SEI PRETENDENTI PER IL PODIO - Gli azzurri a Londra esordiranno con l'Australia il 29 luglio e Campagna avverte. "Loro e la Grecia ci daranno filo da torcere. E' un torneo con grande equilibrio. Noi ci arriviamo dopo un anno molto sofferto, con l'infortunio di Tempesti e quello di Aicardi: insomma un percorso con alti e bassi e anche sul piano dei risultati. Obiettivi? Adesso ci concentriamo per entrare tra le prime quattro, poi ci saranno i quarti e gli scontri diretti: ma facciamo un passo alla volta. Il nostro sogno lo conosciamo, ma il percorso è difficilissimo. Siamo in sei per il podio: con l'Italia ci sono Serbia, Montenegro, Croazia, Usa e Ungheria".
EMOZIONE AZZURRA - Nove esordienti ai Giochi nell'Italia, il ct azzurro non pensa a regole rigide da applicare durante la competizione. "Nove azzurri saranno alla prima Olimpiade - spiega -, devono capire che mondo sono i Giochi. I veti possono anche essere controproducenti: dovrò capire bene come riusciranno a vincere l'emotività del villaggio. Ai Giochi la routine è serrata: dalle sette del mattino alle due di notte c'è solo la pallanuoto". Abile nel gestire i suoi ragazzi, Campagna dovrà tenere a bada però le sue emozioni. "Sento la responsabilità di essere il ct dell'Italia - dice - ho fatto 409 partite da giocatore , duecento da allenatore: la sentirò molto questa prima panchina olimpica da ct azzurro. Sicuro dovrò trattenere le emozioni". Governare il corpo, guidare la mente è il mantra di Campagna. "Questa è un'Olimpiade dove vince la testa. Va in fondo chi è più lucido: per questo voglio serenità e niente stress".
SEI PRETENDENTI PER IL PODIO - Gli azzurri a Londra esordiranno con l'Australia il 29 luglio e Campagna avverte. "Loro e la Grecia ci daranno filo da torcere. E' un torneo con grande equilibrio. Noi ci arriviamo dopo un anno molto sofferto, con l'infortunio di Tempesti e quello di Aicardi: insomma un percorso con alti e bassi e anche sul piano dei risultati. Obiettivi? Adesso ci concentriamo per entrare tra le prime quattro, poi ci saranno i quarti e gli scontri diretti: ma facciamo un passo alla volta. Il nostro sogno lo conosciamo, ma il percorso è difficilissimo. Siamo in sei per il podio: con l'Italia ci sono Serbia, Montenegro, Croazia, Usa e Ungheria".
EMOZIONE AZZURRA - Nove esordienti ai Giochi nell'Italia, il ct azzurro non pensa a regole rigide da applicare durante la competizione. "Nove azzurri saranno alla prima Olimpiade - spiega -, devono capire che mondo sono i Giochi. I veti possono anche essere controproducenti: dovrò capire bene come riusciranno a vincere l'emotività del villaggio. Ai Giochi la routine è serrata: dalle sette del mattino alle due di notte c'è solo la pallanuoto". Abile nel gestire i suoi ragazzi, Campagna dovrà tenere a bada però le sue emozioni. "Sento la responsabilità di essere il ct dell'Italia - dice - ho fatto 409 partite da giocatore , duecento da allenatore: la sentirò molto questa prima panchina olimpica da ct azzurro. Sicuro dovrò trattenere le emozioni". Governare il corpo, guidare la mente è il mantra di Campagna. "Questa è un'Olimpiade dove vince la testa. Va in fondo chi è più lucido: per questo voglio serenità e niente stress".