A completare il trionfo giapponese l'argento di Shoma Uno davanti allo spagnolo Javier Fernandez, bronzo. L'esibizione di Hanyu è stata accompagnata da manifestazioni di esaltazione collettiva degne di una pop star. Appena conclusa la sua presentazione, il patinoire è stato quasi completamente coperto da pelouche di Winnie the Pooh lanciati dai fan, che omaggiano il loro idolo con un orsacchiotto associato alla buona fortuna. Hanyu ha ringraziato, facendo raccogliere i regali in enormi sacconi di plastica, per poi lasciarsi andare ad un pianto liberatorio quando la vittoria è stata certa. Dall'infortunio ad una caviglia a novembre il giapponese non partecipava più a una gara, e alla vigilia c'erano dubbi sulla sua forma fisica.
È stata una gara tra grandi artisti del ghiaccio, ma anche tra stili musicali dei due favoriti, che si allenano insieme con la leggenda canadese Brian Orser, protagonista negli anni Ottanta. Lo spagnolo, campione del mondo nel 2015 e 2016 a cui mancava una medaglia olimpica, ha reinterpretato Don Chisciotte sulle note di Man of La Mancha di Mitch Leigh, con passaggi molto consistenti sui quadrupli inseriti nel suo programma. Hanyu ha invece scelto atmosfere orientali, con Seimei di Shigeru Umebayashi, che hanno sublimato il suo stile in un esercizio comunque non impeccabile (problemi su una combinazione quadruplo toeloop-triplo salchow, poi su un triplo lutz). A sorprendere semmai è stata la valutazione dell'altro giapponese Uno, premiato dalla giuria con l'argento nonostante una caduta all'inizio della presentazione. Ma alla fine è una giornata storica anche per la Spagna, che non vinceva una medaglia ai Giochi invernali da 26 anni, ed ora ne ha già due con Fernandez e lo snowboarder Regino Hernandez.
