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PyeongChang 2018, Zoeggeler parla da maestro: "Squadra di slittino azzurra giovane ma pronta"

Armin Zoeggeler 
Prima Olimpiade invernale come direttore tecnico per l'ex Cannibale, unico atleta ad aver conquistato sei medaglie in altrettante edizioni: "Tutto diverso per me in questo ruolo, nuova avventura. Servirà tempo per trovare un leader ma i nostri ragazzi possono fare buone gare. Podio? Può succedere dappertutto" 
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PYEONGCHANG (COREA) - È entrato nella storia olimpica come l'unico atleta di sempre ad aver conquistato sei medaglie individuali in altrettante edizioni consecutive dei Giochi Invernali nella stessa specialità. Ora che ha appeso l'amato slittino al chiodo (del resto gli anni passano per tutti, anche per una leggenda) Armin Zoeggeler si prepara a vivere la sua prima Olimpiade da direttore tecnico, meglio ancora da maestro che tanto ha da insegnare ai suoi ragazzi.

ZOEGGELER: "DIVERSO FARE DT, NUOVA AVVENTURA" - "Una squadra, specie se giovane, ha sempre bisogno di un leader, ma per costruirlo servono anni, anche dal punto di vista caratteriale. Il leader è quello che si prende certe responsabilità e mostra una certa freddezza durante la gara", avverte il 43enne di Foiana dopo aver partecipato alla 'welcome ceremony' nel villaggio atleti alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. "È la prima volta nel mio nuovo ruolo alle Olimpiadi, è tutto molto diverso, un altro ambiente: prima guardavo solo a me, ora devo gestire una squadra. È un'esperienza bella e nuova e un po' ormai ho accettato questa nuova veste. Ho avuto una bellissima carriera, ora ho chiuso quel libro. Si volta pagina e inizia una nuova avventura", dice l'ex fuoriclasse azzurro, che in Corea presenta una squadra molto giovane, dove il più anziano ha 27 anni e il più piccolo 18.

"NOSTRA SQUADRA DI SLITTINO GIOVANE MA PRONTA" - I cugini Dominik e Kevin Fischnaller ed Emanuel Rieder avranno il difficile compito di non farlo rimpiangere. "In ottica futura sono molto soddisfatto ma anche qui - sottolinea l'ex Cannibale - ci sono grandi aspettative. Possono fare davvero buone gare, se così buone da arrivare sul podio non lo sappiamo, ma può succedere dappertutto, sono preparati bene". L'Italia, orfana dell'atleta Zoeggeler (due volte campione olimpico), cerca una nuova stella in Corea. "Carolina Kostner, per esempio, ha partecipato a diverse Olimpiadi, ha tanta esperienza e in una gara questo conta", osserva l'ex slittinista. Intanto, c'è già chi in casa segue le orme paterne. Sua figlia Nina, infatti, a soli 16 anni ha staccato il pass per la coppa del mondo. E magari sarà protagonista già alla prossima Olimpiade: "Non si può mai dire, abbiamo già adesso una squadra giovane e le due ragazze (Sandra Robatscher e Andrea Voetter, ndr) hanno fatto un passo avanti quest'anno".
 
"SCANDALO DOPING? TAGLIO COL PASSATO PER UNA NUOVA ERA" - Un passo avanti lo farà anche lui quando il medagliere di Sochi verrà ufficialmente aggiornato e il suo bronzo di 4 anni fa si tramuterà in argento, complice la squalifica del russo Demchenko, oggi allenatore e fra i 15 russi messi alla porta dal Cio nonostante il via libera del Tas. Sul doping Zoeggeler non fa sconti: "Io ho già festeggiato la mia medaglia, il colore non conta. Ma sono passati quattro anni, è da ridere. Si è già perso troppo tempo, di sicuro penso che un taglio col passato è necessario per iniziare una nuova era". Poche parole, ma altrettanto chiare, pure sulla decisione delle due Coree di sfilare insieme a Pyeongchang: "Bene, lo sport unisce", chiosa Zoeggeler, uno che in carriera ha sempre preferito far parlare i fatti.