Le atlete portabandiera a Rio: storie di donne che hanno già vinto
Sono più di 50 le portabandiera che rappresenteranno il proprio Paese durante la cerimonia inaugurale di Rio 2016. Alcune di loro sono state scelte a furor di popolo attraverso sondaggi online, come la brasiliana Yane Marques. Altre hanno conquistato questo onore con sacrifici e coraggio. Come quello di Yusra Mardini, 18enne siriana, che farà parte della squadra dei rifugiati dopo aver nuotato per tre ore nelle acque del Mar Egeo, trascinando un barcone che stava affondando e salvando i venti migranti a bordo da morte certa. O come quello di Zahra Nemati, 31enne iraniana rimasta paralizzata in seguito a un terremoto ma capace di primeggiare nel tiro con l'arco. E ancora: la cilena Erika Olivera, che ha superato anche grazie alla maratona gli abusi subiti dal patrigno quando era piccola, e Majlinda Kelmendi, prima portabandiera del Kosovo, Repubblica all'esordio assoluto ai Giochi. Queste donne dimostrano come i sogni, anche nelle condizioni più avverse, possono trasformarsi in realtà.