Rio 2016: Phelps nella leggenda, vince ancora i 200 misti. La Biles incanta nella ginnastica. Bronzo Italia nel canottaggio
di LUIGI PANELLALo Squalo aveva iniziato a vincere nella specialità ad Atene nel 2004. La ginnasta texana vince nell'All Around tra l'entusiasmo generale. Bilancio azzurro: bel terzo posto nel due senza. Bene il Setterosa, il volley e, sia pure a fatica, il beach volley. Da dimenticare o quasi invece il tennis
RIO DE JANEIRO - Infinito Michael Phelps. Non è la ventiduesima medaglia d'oro all'Olimpiade a fare notizia stavolta, quanto il fatto che questa arrivi nella stessa gara in 4 diverse edizioni dei Giochi. Lo Squalo di Baltimora si impone nei 200 misti, aveva cominciato a farlo ad Atene nel 2004: nel nuoto non ci era mai riuscito nessuno, nella storia invece c'erano due precedenti nell'atletica. Al Oerter nel lancio del disco dal 1956 al 1968, Carl Lewis nel lungo dal 1984 al 1996. Eppure Phelps non è l’unico ad illuminare la notte di Rio. Nella ginnastica artistica domina la scena Simone Biles, che conquista la medaglia d’oro nell'All-Round. La 19enne texana piace a tutti: ai giudici che la premiano con voti proporzionali alla grande qualità degli esercizi, al pubblico che la sostiene quasi fosse una brasiliana. Nella giornata, un'altra curiosità statistica: le Isole Fiji sono il 149° paese ad entrare nel mappamondo de…
RIO DE JANEIRO - Infinito Michael Phelps. Non è la ventiduesima medaglia d'oro all'Olimpiade a fare notizia stavolta, quanto il fatto che questa arrivi nella stessa gara in 4 diverse edizioni dei Giochi. Lo Squalo di Baltimora si impone nei 200 misti, aveva cominciato a farlo ad Atene nel 2004: nel nuoto non ci era mai riuscito nessuno, nella storia invece c'erano due precedenti nell'atletica. Al Oerter nel lancio del disco dal 1956 al 1968, Carl Lewis nel lungo dal 1984 al 1996. Eppure Phelps non è l’unico ad illuminare la notte di Rio. Nella ginnastica artistica domina la scena Simone Biles, che conquista la medaglia d’oro nell'All-Round. La 19enne texana piace a tutti: ai giudici che la premiano con voti proporzionali alla grande qualità degli esercizi, al pubblico che la sostiene quasi fosse una brasiliana. Nella giornata, un'altra curiosità statistica: le Isole Fiji sono il 149° paese ad entrare nel mappamondo dei Giochi. Merito della squadra di rugby a 7, che conquista un oro storico strapazzando la Gran Bretagna in finale.
Passando al bilancio italiano, il bottino è di una sola medaglia, sia pur di grande prestigio. Viene dal canottaggio, dove Abagnale e Di Costanzo conquistano un bronzo che nella specialità del due senza mancava addirittura da 68 anni. Le altre due barche azzurre devono però fare i conti con la sagoma poco accattivante della medaglia di legno: il due di coppia (Francesco Fossi e Romano Battisti) tiene calde le speranze di terzo posto fino al rush finale perso con la Norvegia, stesso destino per il quattro senza pesi leggeri (Oppo, Goretti, La Padula e Willy Ruta) che però non dà mai la sensazione di competere per il podio.
A proposito di medaglie di legno, brucia quella Petra Zublasing nella carabina 50 metri tre posizioni. Il buongiorno è radioso, con l’azzurra che nelle qualificazioni realizza il nuovo record olimpico. Poi una finale partita in salita, proseguita con un grande recupero e chiusa con la beffa dietro alla tedesca Barbara Engleder ed alle cinesi Binbin Zhang e Du Li.
Inizia a fare sul serio il Setterosa, che dopo aver rotto il ghiaccio con l’abbordabile Brasile, coglie un successo dal peso specifico ben superiore contro l’Australia. Un 8-7 con il brivido, con le azzurre prima padrone, poi rimontate, infine salvate da una parata prodigiosa della Gorlero. Molto bene il volley maschile: 3-0 al Messico ampiamente prevedibile, che vale l’accesso ai quarti con anticipo, resta solo da vedere la posizione per definire l’incrocio. Buone notizie nel beach volley: la coppia Lupo-Nicolai gioca una grande partita contro gli americani Lucena-Dalhausser ma si arrende 24-22 al terzo set. Poi rimedia la qualificazione agli ottavi vincendo lo spareggio contro la Polonia. Sconfitte e contente Menegatti-Giombini, che passano comunque il turno.
Il capitolo del tennis potrebbe essere intitolato come il grande rimpianto. Il match di Fabio Fognini con Andy Murray è una infinita montagna russa. Il ligure inizia malissimo, poi vince 8 giochi in fila non solo riaprendo la partita, ma prendendola in mano: poi il vento cambia drasticamente e lo scozzese passa il turno ottenendo a sua volta 6 giochi consecutivi. Semifinale sfumata in circostanze abbastanza analoghe per Sara Errani e Roberta Vinci: la vittoria sembra ad un passo contro il duo ceco Strycova-Safarova, ma le Chichis non chiudono e finiscono per capitolare 6-4, 4-6, 4-6. Alla spedizione resta solo il doppio misto, che per ora non delude: primo turno superato dalla coppia Fognini-Vinci.
Nel ciclismo su pista l'Italia supera le qualificazioni dell'inseguimento a squadre sia in campo maschile (con il quinto tempo) che femminile (con il settimo). Restano sempre alte le ambizioni nella vela. Flavia Tartaglini, è sempre al comando dopo otto regate della categoria RS:X (le "tavole"). Ne mancano 4 alla fine, prima della Medal Race di domenica prossima.
Inizia a fare sul serio il Setterosa, che dopo aver rotto il ghiaccio con l’abbordabile Brasile, coglie un successo dal peso specifico ben superiore contro l’Australia. Un 8-7 con il brivido, con le azzurre prima padrone, poi rimontate, infine salvate da una parata prodigiosa della Gorlero. Molto bene il volley maschile: 3-0 al Messico ampiamente prevedibile, che vale l’accesso ai quarti con anticipo, resta solo da vedere la posizione per definire l’incrocio. Buone notizie nel beach volley: la coppia Lupo-Nicolai gioca una grande partita contro gli americani Lucena-Dalhausser ma si arrende 24-22 al terzo set. Poi rimedia la qualificazione agli ottavi vincendo lo spareggio contro la Polonia. Sconfitte e contente Menegatti-Giombini, che passano comunque il turno.
Il capitolo del tennis potrebbe essere intitolato come il grande rimpianto. Il match di Fabio Fognini con Andy Murray è una infinita montagna russa. Il ligure inizia malissimo, poi vince 8 giochi in fila non solo riaprendo la partita, ma prendendola in mano: poi il vento cambia drasticamente e lo scozzese passa il turno ottenendo a sua volta 6 giochi consecutivi. Semifinale sfumata in circostanze abbastanza analoghe per Sara Errani e Roberta Vinci: la vittoria sembra ad un passo contro il duo ceco Strycova-Safarova, ma le Chichis non chiudono e finiscono per capitolare 6-4, 4-6, 4-6. Alla spedizione resta solo il doppio misto, che per ora non delude: primo turno superato dalla coppia Fognini-Vinci.
Nel ciclismo su pista l'Italia supera le qualificazioni dell'inseguimento a squadre sia in campo maschile (con il quinto tempo) che femminile (con il settimo). Restano sempre alte le ambizioni nella vela. Flavia Tartaglini, è sempre al comando dopo otto regate della categoria RS:X (le "tavole"). Ne mancano 4 alla fine, prima della Medal Race di domenica prossima.