Rio 2016

Volti, immagini e imprese: dal 10 di Paltrinieri allo 0 di Lochte, il pagellone olimpico

La carrrellata che ci lascia Rio è immensa: ci sono tanti voti altissimi, con Phelps che merita anche la lode, grandi esempi come Wiggins e Cancellara. Insufficienze gravi come la Pellegrini e chi, come l'altro nuotatore statunitense, non giustifica mezzo punto

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RIO DE JANEIRO - Alla fine restano soprattutto i volti, le immagini ferme negli occhi. L'Olimpiade è una carrellata, un deposito di fotografie mentali. Però si chiamano Giochi, e allora proviamo a giocare al gioco dei voti. Insindacabili e soggettivi.
Paltrinieri 10: mai visto un italiano nuotare in una vasca e tutti gli altri nell'altra. Già successo, però mai così. Una fuga quasi ciclistica, d'altri tempi. Lui è l'Italia (sport e non solo) d'altri mondi, quella che neppure riusciamo a immaginare.
Rochinha 10: per come appare all'improvviso la sera, quando tutta la collina dei poveri diventa un'esplosione di luci bianche. E' una favela, è una visione. (Ma voto 5 alla retorica narrativa della favela).
Basile 9: primo oro italiano a Rio, medaglia numero 200 nella storia d'oro italiana. Il voto sarebbe 10 se Fabio non si fotografasse la tartaruga del ventre per metterla sui social (voto 4 ai selfie in generale, che scende a 2 se si usano i filtri).
Cancellara 10: vince la crono di ciclismo come un ragazzino felice e poi si ritira.
Wiggins 10: vince l'inseguimento a squadre di ciclismo come quattro ragazzini felici.
Banane con le mandorle 9: sarebbe 10 senza le mosche sopra. Pellegrini 4: non per come ha perso, ci sta, ma per come poi ha parlato delle sconfitte con toni da tragedia greca recitata male.
Viviani 10: scatta, cade, si rialza, sprinta, vince. Un oro non solo per la bici ma per come dovremmo essere fatti tutti, indomabili nella sventura.
Ainda nao 5 ma anche 10: quando chiedi una cosa, qui ti dicono "ainda nao", coè "adesso no" e vai in bestia (5). Poi pensi che non vuol dire no ma "forse sì, forse dopo", dunque è una possibilità sempre aperta (10).
Azzurri della pallavolo 9: la vittoria contro gli Stati Uniti verrà ricordata per anni, così come sarà difficile levarsi dagli occhi Zaytsev.
Azzurre della pallavolo 4: per come hanno perso e perché non c'era Valentina Diouf.
Bonitta 3: perché l'allenatore ha lasciato a casa la Diouf con un sms, come quelli che lasciano una donna o un uomo con un messaggino. Pietoso.
Maratonete e maratoneti 10: lo scriveva il poeta Alfonso Gatto, "tutti primi al traguardo del mio cuore".
Chamizo 8: perde la semifinale con un mezzo scippo della giuria, poi vince il bronzo. Come ha detto il collega Mattia Chiusano, per due ore è stato cubano e poi è tornato italiano.
Giudici della boxe 2: spudorati oltre ogni limite. Amico lettore, iscriviti alle prossime Olimpiadi nella nazionale russa e avrai buone possibilità di medaglia.
Setterosa 9: medaglia d'argento contro le gigantesse americane, di più di non si poteva. Miglior risultato olimpico dopo l'oro di Atene 2004. Settebello 8: un bronzo che pesa in uno sport che non delude mai. Proverbiale galleggiabilità italica.
Tripode 4: si è mai visto il fuoco di Olimpia acceso di qui e poi spostato di là?
Longo Borghini 8: bronzo bellissimo nel ciclismo su strada, come la sua frase dopo: "Sono così felice: io penso che le medaglie siano tutte d'oro". E 4 a quelli che dicono, pensano, scrivono, titolano "solo terzo, solo quarta, solo quinti".
De Grasse 8: il mondo mica finirà con Bolt.
Lupo e Nicolai 9: su quella sabbia fradicia di pioggia i veri brasiliani erano loro, anche se hanno perso la finale. Ma hanno guadagnato un sacco di occhi.
Lochte 0: sfascia una pompa di benzina con i compagni ubriachi, s'inventa la rapina, si scusa ma solo perché l'avevano filmato. Torna attuale una vecchia definizione, "l'idiota più sexy d'America". 
Mo Farah 10: vince 10 mila e 5 mila per la seconda volta, come lui solo Lasse Viren e quando si gareggia con la leggenda si è già leggenda.
Bolt 9: nove come le sue medaglie d'oro consecutive. Sarebbe 10 se non avesse detto "sono una leggenda". Se lo sei, non lo dici, neppure se ti chiami Bolt (e lasciamo riposare in pace Alì). Casa Italia 4: un carrozzone di dubbio gusto, nessuna nazione al mondo spende tanti soldi per gli effetti speciali e ci sarà un motivo. Mancavano solo Jep Gambardella e "A far l'amore comincia tu" (però Malagò un po' a Gambardella somiglia).
Errigo 2: perde male e parla malissimo del maestro, alludendo a una compagna di squadra e a presunti favoritismi. Tra il triste e il miserrimo.
Campriani 10: che altro voto possiamo dare a uno che dopo una medaglia dice "danzavo nella pioggia delle mie emozioni"?
Autisti delle navette 9: girano da un mese come giostre, sono gentili, sorridono. Sarebbe un 10 se capissero il concetto di dosso o cunetta.
Kinia Alizadeh Zenoorin 10: prima donna iraniana su un podio, bronzo nel taekwondo, oro per chi non si mette i veli sugli occhi per guardare il mondo.
Trampolino elastico, badminton e Bmx 10: per la calma con cui sopportano la supponenza di chi "ma che sport è, ma basta col circo alle Olimpiadi, ma guarda che ridere".
Phelps 10 e lode: vabbè, siamo banali, ma come valutare altrimenti il più grande atleta olimpico della storia?
Van Niekerk 10: per l'incredibile record dei 400, "la gara" di questi Giochi. E perché si allena a Gemona del Friuli (idealmente, dunque, gli diamo 11).
Chusovitina 10: 41 anni, settima Olimpiade nella ginnastica artistica con tre nazioni diverse, un mito di durata e grazia. Dunque, grazie.
Risciò 10: voto certamente alzato per via della nostra passione ciclistica, però che belli quei trabiccoli nella cerimonia d'apertura, che bello giocare con le cose serie senza prendersi troppo sul serio.

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Biles 9,99: essendo una ginnasta mettiamo pure la virgola, il 10 è solo per la Comaneci.
Comaneci anzi 9: sarebbe 10 come quel giorno a Montreal se non avesse un poco esagerato col botulino senza averne bisogno.
Buzz Aldrin 4: è molto triste che il secondo uomo sulla Luna si sia ridotto a uomo- sandwich per una marca di orologi, andando in giro con una cravatta a stelle e strisce. Meglio se non l'avessimo mai visto.
Testa 8: Irma la tosta sperava di fare di più, ma è stata la prima donna italiana alle Olimpiadi nel pugilato, è una ragazzina di 18 anni e di medaglie ne vincerà di sicuro.
Neymar 9: chi pensa che ai calciatori non importi nulla delle Olimpiadi, vada a vedersi le immagini della premiazione.
Brougham 10: Julie, 62 anni, è stata l'atleta più anziana a Rio (nell'equitazione, per la Nuova Zelanda ). Lo sport è un luogo di limiti illimitati, il senso dello sport è provare a limitarli.
Almeida 8: Teresa, il portiere dell'Angola di pallamano, 98 chili tanta voglia di dimostrare che il corpo è una risorsa anche quando sembra solo un peso.
Cagnotto 9: ultimo tuffo nell'ultima gara della vita e prima medaglia individuale: questo vuol dire tuffarsi solo nel presente.
Olimpiadi di Rio 10: perché dovevano essere scassate, impoverite, raffazzonate e certo non resteranno un modello mondiale di efficienza. Ma le hanno vissute le persone, non solo i numeri, le cifre, i potenti della Terra. E qui le persone faranno pure quello che possono, però nessuno mai ti guarda come se tu fossi trasparente. Persone, al netto della retorica, qui fa rima con passione.