RIO DE JANEIRO - Prima positività nell'atletica e nel nuoto a Rio de Janeiro. La bulgara Silvia Danekova, che avrebbe dovuto prendere parte ai 3000 siepi, in programma lunedì, è stata trovata positiva all'Epo in uno dei controlli effettuati dal suo arrivo in Brasile. In attesa delle controanalisi, l'atleta è stata sospesa. La notizia è stata confermata da Belcho Goranov, segretario generale del Comitato Olimpico della Bulgaria: "Purtroppo c'è stata una positività", ha affermato una volta emerse le prime indiscrezioni sulla Danekova. "Attendiamo le controanalisi - le dichiarazioni di Sebastian Coe, numero 1 della Iaaf - ma abbiamo comunque la responsabilità di andare avanti per costruire un futuro diverso: l'ultimo anno ci ha messo a dura prova, ora sentiamo particolarmente questo compito nei confronti dei tifosi che seguono l'atletica".
Ma c'è un primo caso di doping anche nel nuoto, che si sta avviando alla conclusione del programma olimpico: ha infatti fallito un controllo la 18enne cinese Chen Xinyi, quarta nella finale dei 100 farfalla, dove ha sfiorato il podio per soli nove centesimi. La Chen è risultata positiva all'idrochlorothiazide, un diuretico, in un test eseguito il 7 agosto.
Per la Bulgaria le voci di doping non sono una novità: diversi atleti sono stati trovati positivi negli ultimi anni, dalle velociste Tezdzhan Naimova e Inna Eftimova alla saltatrice in alto Venelina Veneva, passando per le mezzofondiste Daniela Yordanova, Vanya Stambolova e Teodora Kolarova. L'intera squadra bulgara di sollevamento pesi è stata squalificata dai Giochi di Rio per ripetuti casi di doping.
Il sollevatore di pesi polacco Adrian Zielinski, medaglia d'oro a londra nel 2012, è risultato positivo al nandrolone, uno steroide anabolizzante, ed è stato immediatamente escluso dai giochi olimpici di Rio. Lo ha indicato l'agenzia antidoping polacca. La sostanza proibita è stata individuata in un test ematico di Zielinski, 27 anni, che si stava preparando a concorrere nella categoria 94 chili. Suo fratello Tomasz, 25 anni e iscritto alla stessa categoria, è stato a sua volta escluso qualche giorno fa per la positività alla medesima sostanza.
Ma c'è un primo caso di doping anche nel nuoto, che si sta avviando alla conclusione del programma olimpico: ha infatti fallito un controllo la 18enne cinese Chen Xinyi, quarta nella finale dei 100 farfalla, dove ha sfiorato il podio per soli nove centesimi. La Chen è risultata positiva all'idrochlorothiazide, un diuretico, in un test eseguito il 7 agosto.
Per la Bulgaria le voci di doping non sono una novità: diversi atleti sono stati trovati positivi negli ultimi anni, dalle velociste Tezdzhan Naimova e Inna Eftimova alla saltatrice in alto Venelina Veneva, passando per le mezzofondiste Daniela Yordanova, Vanya Stambolova e Teodora Kolarova. L'intera squadra bulgara di sollevamento pesi è stata squalificata dai Giochi di Rio per ripetuti casi di doping.
Il sollevatore di pesi polacco Adrian Zielinski, medaglia d'oro a londra nel 2012, è risultato positivo al nandrolone, uno steroide anabolizzante, ed è stato immediatamente escluso dai giochi olimpici di Rio. Lo ha indicato l'agenzia antidoping polacca. La sostanza proibita è stata individuata in un test ematico di Zielinski, 27 anni, che si stava preparando a concorrere nella categoria 94 chili. Suo fratello Tomasz, 25 anni e iscritto alla stessa categoria, è stato a sua volta escluso qualche giorno fa per la positività alla medesima sostanza.