Atletica Leggera

Atletica, Schwazer: "Contro di me c'è un complotto"

A poche ore dalla gara che avrebbe voluto correre, il marciatore altoatesino parla della sentenza del tas che gli ha definitivamente tolto i Giochi: " Non so dire se dietro a ciò ci sia la iaaf o la russia, il problema è che senza la mia positività del 2012 non ci sarebbe stato un processo contro due medici. Da lì è partita l'indagine contro la Russia"

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ROMA - A 24 ore dalla gara che avrebbe voluto correre, Alex Schwazer torna a parlare. Aveva preferito tacere dopo la sentenza del Tas che lo fermava per 8 anni negandogli la partecipazione ai Giochi. Venerdì si correrà la marcia 50 km e lui, che non ci sarà, sbotta: "Contro di me c'è un complotto. Non so dire se dietro a ciò ci sia la iaaf o la russia, il problema è che senza la mia positività del 2012 non ci sarebbe stato un processo contro due medici, ai quali hanno sequestrato il database che è molto compromettente per alcuni atleti russi. Da lì è partita l'indagine contro la Russia".

Non si placa la rabbia di alex schawer, che di ritorno da rio, dove non ha potuto partecipare ai giochi perché squalificato per otto anni per doping dal tas a seguito della richiesta avanzata dalla iaaf, ha parlato ai microfoni della rai alto adige: "La delusione è ancora tanta - ha concluso schwazer ai microfoni, ma saremo guerrieri".