Dopo qualche tentennamento, riecco il Dream Team. Gli Usa spazzano via l'Argentina (105-78), prenotano il classico con la Spagna in semifinale e fa calare il sipario sulla generazione d'oro del basket albiceleste. Si chiude qui la dinastia di Ginobili, Nocioni, Scola e Delfino, ultimi superstiti di quella straordinaria impresa datata 28 agosto 2004 quando, ad Atene, l'Argentina diede una lezione agli Usa di Iverson, Marbury, Duncan e Wade prima di volare verso l'oro olimpico a spese dell'Italia. L'Argentina è partita bene, affidandosi alle invenzioni di Campazzo e a transizioni veloci che hanno mandato in tilt la difesa americana fino a raggiungere il 19-9 con una tripla di Nocioni. Ma a quel punto gli Usa hanno aumentato l'intensità e piazzato un controparziale per il 25-21 di fine primo quarto. Poi, fatalmente, il quintetto argentino è lentamente affondato sotto i colpi di DeCousins, inarrestabile nel pitturato, e Durant, caldissimo dalla distanza, e il parziale a stelle e strisce è arrivato fino al 17-2 (36-21). Della squadra che aveva rischiato grosso contro Australia, Serbia e Francia nessuna traccia: col passare dei minuti la superiorità degli statunitensi si è fatta imbarazzante, con George e Irving che si sono uniti alla festa. La partita, di fatto, era già chiusa dopo i primi due quarti (56-40) più di quanto non dica il punteggio. Gli americani, fisicamente straripanti, hanno mostrato di saper arrivare prima su ogni pallone, lasciando le briciole agli avversari che certo non hanno difettato in generosità. E' finita fra gli olè degli spettatori ad accompagnare le giocate di Durant (27 punti con 7/9 da tre) e George (17 punti). I tifosi argentini, intanto, applaudono i loro giocatori, in primis Ginobili (14 punti alla fine per lui, 15 per Scola che è il migliore dei suoi), che uscendo dal campo non trattiene le lacrime. Il giusto omaggio per congedare gli ultimi eroi di Atene.
Senza storia o quasi anche altri due quarti di finale su tre. L'Australia si conferma in grandissima forma (unica sconfitta finora contro gli Stati Uniti ma dopo essere stata a lungo avanti) travolgendo la Lituania 90-64. Per gli Aussie un'altra occasione di conquistare una medaglia dopo i quarti posti a Seul (1988) e Sydney (2000). A decidere la partita con la Lituania un 20-3 a cavallo dei primi due quarti che ha fatto volare l'Australia sul +16 (36-20), vantaggio che è cresciuto con il passare dei minuti. Australia trascinata dai 24 punti di Mills, dai 16 di Baynes e dai 15 dell'ex Cleveland Dellavedova mentre sull'altro fronte si salvano Kalnietis e Kavaliauskas con 12 punti a testa.
Non meno netto il successo del quintetto della Spagna di Sergio Scariolo, che dopo le due sconfitte iniziali con Croazia e Brasile non si ferma più: 92-67 contro la Francia e terza semifinale olimpica consecutiva. Scatenato Mirotic (23 punti), 18 ne mette Hernangomez, ai transalpini non bastano Parker, che in quella che sarà la sua ultima partita con la nazionale infila 14 punti dopo essere stato tenuto a riposo con gli Usa, e De Colo (13 punti). La Spagna cercherà la rivincita delle ultime due finali olimpiche perde contro gli Usa.
Equilibrato ed emozionante l'ultmo quarto tra Serbie e Croazia: hanno vinto i serbi 83-83, ora se la vedranno con l'Australia.
Senza storia o quasi anche altri due quarti di finale su tre. L'Australia si conferma in grandissima forma (unica sconfitta finora contro gli Stati Uniti ma dopo essere stata a lungo avanti) travolgendo la Lituania 90-64. Per gli Aussie un'altra occasione di conquistare una medaglia dopo i quarti posti a Seul (1988) e Sydney (2000). A decidere la partita con la Lituania un 20-3 a cavallo dei primi due quarti che ha fatto volare l'Australia sul +16 (36-20), vantaggio che è cresciuto con il passare dei minuti. Australia trascinata dai 24 punti di Mills, dai 16 di Baynes e dai 15 dell'ex Cleveland Dellavedova mentre sull'altro fronte si salvano Kalnietis e Kavaliauskas con 12 punti a testa.
Non meno netto il successo del quintetto della Spagna di Sergio Scariolo, che dopo le due sconfitte iniziali con Croazia e Brasile non si ferma più: 92-67 contro la Francia e terza semifinale olimpica consecutiva. Scatenato Mirotic (23 punti), 18 ne mette Hernangomez, ai transalpini non bastano Parker, che in quella che sarà la sua ultima partita con la nazionale infila 14 punti dopo essere stato tenuto a riposo con gli Usa, e De Colo (13 punti). La Spagna cercherà la rivincita delle ultime due finali olimpiche perde contro gli Usa.
Equilibrato ed emozionante l'ultmo quarto tra Serbie e Croazia: hanno vinto i serbi 83-83, ora se la vedranno con l'Australia.