RIO DE JANEIRO - C’è qualcosa di surreale nell’ultima polemica scoppiata in questa interminabile vigilia olimpica. I pallavolisti brasiliani hanno infatti protestato con l’organizzazione dei giochi per un problema davvero imprevedibile: l’aria condizionata.
Il caso è esploso ieri dopo il primo e unico allenamento della squadra brasiliana al Maracanazinho, l’arena del volley, dove domenica dovranno incontrare i messicani nella prima partita del torneo.
Alla fine dell’allenamento, i due alzatori Bruninho e William avevano le facce cupe e preoccupate, a causa della climatizzazione. Ma non per il freddo eccessivo o per il caldo: per il vento. Secondo loro, durante il gioco, quando la palla supera una certa altezza, succede che il vento sprigionato dagli enormi split finisca per incidere sulle traiettorie rendendole imprevedibili.
“La palla si sposta troppo - ha spiegato Bruninho - e sono certo che la gente finirà per avere problemi, se non si fa qualcosa. Altrimenti non ci resterà altro da fare che abituarci”. Gli organizzatori che, accorsi al Maracanazinho hanno constato che in effetti l’areazione qualche problema lo crea realmente, hanno promesso che cercheranno di correre ai ripari, ma hanno fatto anche notare che già ad Atene nel 2004 ci fu un problema simile. Comunicazione a dir poco astuta: nel 2004 il Brasile vinse.
Il caso è esploso ieri dopo il primo e unico allenamento della squadra brasiliana al Maracanazinho, l’arena del volley, dove domenica dovranno incontrare i messicani nella prima partita del torneo.
Alla fine dell’allenamento, i due alzatori Bruninho e William avevano le facce cupe e preoccupate, a causa della climatizzazione. Ma non per il freddo eccessivo o per il caldo: per il vento. Secondo loro, durante il gioco, quando la palla supera una certa altezza, succede che il vento sprigionato dagli enormi split finisca per incidere sulle traiettorie rendendole imprevedibili.
“La palla si sposta troppo - ha spiegato Bruninho - e sono certo che la gente finirà per avere problemi, se non si fa qualcosa. Altrimenti non ci resterà altro da fare che abituarci”. Gli organizzatori che, accorsi al Maracanazinho hanno constato che in effetti l’areazione qualche problema lo crea realmente, hanno promesso che cercheranno di correre ai ripari, ma hanno fatto anche notare che già ad Atene nel 2004 ci fu un problema simile. Comunicazione a dir poco astuta: nel 2004 il Brasile vinse.