Pugilato

Rio 2016, boxe: Russo rischia ma passa. Mangiacapre, vittoria e beffa

Una fase del match tra Russo e Chaktami (afp)
Il massimo campano stenta parecchio contro il tunisino Chaktami prima di strappare il verdetto: all'orizzonte ora il forte russo Tishchenko. Il welter doma il non facile messicano Romero, ma si infortuna allo zigomo e deve abbandonare
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RIO DE JANEIRO - Giornata in chiaroscuro per la boxe italiana, con il passaggio del turno dell'uomo di punta della spedizione, Clemente Russo, ma con la beffa di Vincenzo Mangiacapre, che vince ma si frattura lo zigono ed è cotretto a tornare in Italia. La spedizione azzurra prosegue quindi così così, dopo la inaspettata ma meritata eliminazione patita nella sessione precedente da Valentino Manfredonia, autore di una prova sconcertante contro il modesto bielorusso Dauhaliavets. In attesa dei debutti di Guido Vianello nei supermassimi e e Irma Testa in campo femminile, il bilancio è di medio livello vista la qualificazione di Carmine Tomassone (unico prof azzurro) e l'eliminazione di Manuel Cappai. 

Nell'analisi dei match odierni, qualche appunto va fatto a Clemente Russo, che contro il tunisino tunisino Hassen Chaktami ha scherzato con il fuoco. Il pugile di Marcianise, che ha esordito nella sua quarta Olimpiade (per l'Italia si tratta di un record) ha affrontato con troppa leggerezza il primo round. Dettaglio non sfuggito ai giudici che, sia pure in modo non unanime, lo assegnano al tunisino. La strada in salita crea probabilmente qualche impaccio a Russo, che non brilla neanche nel secondo round: tre minuti incerti, durante i quali l'azzurro prende qualche colpo di troppo. Lo salva probabilmente il blasone, i giudici lo tengono nel match ed a quel punto nel round finale -a parte un brutto destro incassato in apertura- Tatanka mette sul ring il mestiere e porta a casa la qualificazione ai quarti nella categoria 91 kg.  Ora però sarà necessario cambiare marcia, visto che il prossimo avversario sarà il russo Alexsey Tishchenko, campione del mondo in carica, che ha prevalso dopo un incontro complicato contro il brasiliano Goncalves.

"L'Olimpiade è sempre una gara particolare. Ero un po' teso ma ho rotto il ghiaccio", è il commento di Russo. "Ho avuto un avversario abbordabile ma ora inizia la guerra. Con Tishchenko, che oggi ha preso colpi forti, sicuramente non farò la boxe del brasiliano ma resterò sulla media lunga distanza e non sprecherò colpi".

Prima della frattura dello zigono che lo costringerà al forfait, nella categoria 69 chilogrammi, Vincenzo Mangiacapre aveva vinto 2-1 contro il messicano Juan Pablo Romero.
L'azzurro aveva disputato un discreto match, forse dando eccessiva confidenza all'avversario. Guardia costantemente bassa, l'azzurro ha comunque denotato colpo d'occhio nelle schivate e prontezza nei rientri. Nel complesso tre round equilibrati, decisi dalla classica sfumatura interpretativa dei giudici. Alla fine al decisione non unanime che premia l'italiano: a nostro avviso giusto così. Poi però la beffa.