RIO DE JANEIRO - I primi pugni italiani femminili nella storia dei Giochi sono incoraggianti: Irma Testa non sbaglia all'esordio olimpico e conquista l'accesso ai quarti di finale. Vittoria abbastanza convincente della diciottenne campana contro una avversaria non facile come l'australiana Watts, classica fighter che non molla un centimetro: non a caso, al termine dei 4 round il verdetto non è stato unanime. Ora però, se vorrà coronare il sogno di arrivare a medaglia, la Testa dovrà mettere una marcia in più: nel prossimo turno l'attende un brutto cliente come la francese Mossely, seconda testa di serie del tabellone ma soprattutto campionessa del mondo in carica.
Detto della inevitabile emozione dei primi momenti, della Testa è piaciuta la capacità di imporre l'atteggiamento tattico suggerito dalla tipologia dell'incontro. Non granché come eleganza pugilistica e con un allungo nettamente inferiore, la Watts gli ha offerto un agevole terreno su cui combattere. L'azzurra non si è fatta pregare, tanto che per i quattro round il colpo maggiormente usato è il jab sinistro di sbarramento. Sufficiente per mettere in cascina il vantaggio necessario (almeno per due giudici su tre) per andare avanti.
Dove deve migliorare in vista della sfida con la francese. All'ottimo jab sarebbe utile far seguire una maggiore attività con il destro. Inoltre contro l'australiana, qualche volta la Testa è rimasta sui colpi, accettando una bagarre a corta distanza che dall'alto della sua tecnica poteva evitare. Comunque questo è un discorso per i prossimi giorni. Intanto, sperando nel gigante Vianello (sul ring sabato) godiamoci un raggio di sole in una spedizione olimpica che finora, tra Russo e gli altri (con l'eccezione dello sfortunato Mangiacapre) è stata assai deludente.
Detto della inevitabile emozione dei primi momenti, della Testa è piaciuta la capacità di imporre l'atteggiamento tattico suggerito dalla tipologia dell'incontro. Non granché come eleganza pugilistica e con un allungo nettamente inferiore, la Watts gli ha offerto un agevole terreno su cui combattere. L'azzurra non si è fatta pregare, tanto che per i quattro round il colpo maggiormente usato è il jab sinistro di sbarramento. Sufficiente per mettere in cascina il vantaggio necessario (almeno per due giudici su tre) per andare avanti.
Dove deve migliorare in vista della sfida con la francese. All'ottimo jab sarebbe utile far seguire una maggiore attività con il destro. Inoltre contro l'australiana, qualche volta la Testa è rimasta sui colpi, accettando una bagarre a corta distanza che dall'alto della sua tecnica poteva evitare. Comunque questo è un discorso per i prossimi giorni. Intanto, sperando nel gigante Vianello (sul ring sabato) godiamoci un raggio di sole in una spedizione olimpica che finora, tra Russo e gli altri (con l'eccezione dello sfortunato Mangiacapre) è stata assai deludente.