RIO DE JANEIRO - Chiudere la carriera in bellezza, vivendo da protagonista la sua quinta Olimpiade, magari con una medaglia al collo. Quella che ha sfiorato a Londra 2012 Tania Cagnotto, che adesso è pronta a riprovarci a Rio 2016 dopo aver metabolizzato la delusione inglese (sfiorò il bronzo, giungendo quarta per soli 20 centesimi di punto) e deciso di continuare la sua avventura agonistica fino a questo appuntamento a cinque cerchi.
CAGNOTTO: "LONDRA 2012 MI HA CAMBIATO TANTO" - "Londra è stata un'emozione durata giorni e giorni. Ancora ora quando ci penso mi commuovo. Tanta gente mi ha avvicinato dopo il bronzo mancato: l'affetto delle persone mi ha aiutato ad andare avanti e mi ha riempito il cuore - sottolinea ai microfoni di Sky l'atleta di Bolzano, figlia d'arte - Londra mi ha cambiato tanto. Mi ha insegnato molto. Mi ha lasciato un bel segno. Da lì ho cambiato regime e ho preso le cose in un altro modo. Ho deciso di continuare con un team nuovo, con uno psicologo, un nutrizionista e uno staff più completo, in modo da sviluppare condizioni ideali per uno sport individuale come i tuffi. Mi sono sorpresa di essere arrivata a 31 anni in queste condizioni: sto meglio di quattro anni fa".
"CON UN NUOVO ALLENATORE STIMOLI NUOVI E MENO PRESSIONE" - Andare avanti con le evoluzioni da trampolini e piattaforme ha significato però anche cambiare, una scelta non semplice, a maggior ragione quando ci sono di mezzo anche legami familiari. "Avevo bisogno di un refresh, di qualche cosa di nuovo, non di un tecnico migliore - spiega la tuffatrice azzurra -. Per questo sono passata da mio papà Giorgio a un nuovo coach. Così ora ho stimoli nuovi con un allenatore diverso e abbiamo levato pressione su me stessa e soprattutto su mio padre. Adesso è un po' tutto più leggero: io mi sento più serena".
"DOPO LA QUINTA OLIMPIADE SMETTO E MI SPOSO" - La Cagnotto ha più volte ribadito che dopo l'imminente esperienza olimpica girerà pagina, per mettere su anche una famiglia. E i progetti per il futuro non le mancano. "Voglio aiutare i più giovani, restando nel mondo dello sport. Dopo Rio, come detto più volte, smetto e mi sposo. Capisco quello che ha fatto Flavia Pennetta. E' giusto che chiuda con le Olimpiadi, magari in bellezza. Anche se non arriverà la medaglia - ha concluso Tania - partecipare ai Giochi per la quinta volta è comunque un onore per me".
CAGNOTTO: "LONDRA 2012 MI HA CAMBIATO TANTO" - "Londra è stata un'emozione durata giorni e giorni. Ancora ora quando ci penso mi commuovo. Tanta gente mi ha avvicinato dopo il bronzo mancato: l'affetto delle persone mi ha aiutato ad andare avanti e mi ha riempito il cuore - sottolinea ai microfoni di Sky l'atleta di Bolzano, figlia d'arte - Londra mi ha cambiato tanto. Mi ha insegnato molto. Mi ha lasciato un bel segno. Da lì ho cambiato regime e ho preso le cose in un altro modo. Ho deciso di continuare con un team nuovo, con uno psicologo, un nutrizionista e uno staff più completo, in modo da sviluppare condizioni ideali per uno sport individuale come i tuffi. Mi sono sorpresa di essere arrivata a 31 anni in queste condizioni: sto meglio di quattro anni fa".
"CON UN NUOVO ALLENATORE STIMOLI NUOVI E MENO PRESSIONE" - Andare avanti con le evoluzioni da trampolini e piattaforme ha significato però anche cambiare, una scelta non semplice, a maggior ragione quando ci sono di mezzo anche legami familiari. "Avevo bisogno di un refresh, di qualche cosa di nuovo, non di un tecnico migliore - spiega la tuffatrice azzurra -. Per questo sono passata da mio papà Giorgio a un nuovo coach. Così ora ho stimoli nuovi con un allenatore diverso e abbiamo levato pressione su me stessa e soprattutto su mio padre. Adesso è un po' tutto più leggero: io mi sento più serena".
"DOPO LA QUINTA OLIMPIADE SMETTO E MI SPOSO" - La Cagnotto ha più volte ribadito che dopo l'imminente esperienza olimpica girerà pagina, per mettere su anche una famiglia. E i progetti per il futuro non le mancano. "Voglio aiutare i più giovani, restando nel mondo dello sport. Dopo Rio, come detto più volte, smetto e mi sposo. Capisco quello che ha fatto Flavia Pennetta. E' giusto che chiuda con le Olimpiadi, magari in bellezza. Anche se non arriverà la medaglia - ha concluso Tania - partecipare ai Giochi per la quinta volta è comunque un onore per me".