ROMA - Sandro Donati rilancia l'attacco. L'allenatore di Alex Schwazer, da anni uno dei simboli della lotta al doping in Italia e nel mondo, ribadisce le anomalie che riguardano il caso del marciatore altoatesino, ancora in attesa della pronuncia del Tas sulla sua positività. "Il controllo effettuato a Capodanno - ha affermato Donati ai microfoni di Sky Sport - coincide con un piccolo particolare: in quei giorni, il laboratorio di Colonia è chiuso per festa. Chi ha disposto il controllo su Schwazer sapeva già che fino al 2 gennaio sarebbe rimasto in possesso dei campioni".
HANNO PAURA DI ALEX - Donati non ha dubbi: in quelle ore è stato manomesso il campione di Schwazer. "Questo è il grande buco nero, è il tempo e il luogo individuato da noi per la possibile manipolazione. Da qui è stato distrutto l'atleta, ora siamo alla normalizzazione finale". La battaglia proseguirà davanti al Tas, nella speranza di poter prendere parte ai Giochi Olimpici: "Se risolveremo tutto nell'udienza di Rio, gli avversari dovranno i conti con Schwazer".
HANNO PAURA DI ALEX - Donati non ha dubbi: in quelle ore è stato manomesso il campione di Schwazer. "Questo è il grande buco nero, è il tempo e il luogo individuato da noi per la possibile manipolazione. Da qui è stato distrutto l'atleta, ora siamo alla normalizzazione finale". La battaglia proseguirà davanti al Tas, nella speranza di poter prendere parte ai Giochi Olimpici: "Se risolveremo tutto nell'udienza di Rio, gli avversari dovranno i conti con Schwazer".