Nuoto, Paltrinieri: "Oro olimpico è solo l'inizio, ora caccia al record"
dal nostro inviato ANDREA SORRENTINO
L'azzurro racconta la sua grande gara nei 1500 e pensa già al futuro: "Sono fatto così, già archiviato tutto, sto già pensando ai prossimi obiettivi. Grazie a Renzi che segue tutte le mie prove"
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RIO DE JANEIRO - Prima di dirci che l'oro olimpico "è solo l'inizio", col suo miglior sorriso, quello di un bravo, buono e sano ragazzo della provincia italiana, Gregorio Paltrinieri confessa, la mattina dopo il trionfo nei 1500 stile libero: "Mi sembra un po' strano essere qua, non ho ancora realizzato di aver vinto. Eppure era quello che volevo e sognavo: stare qui a dare interviste, dopo aver vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi...". Ora si può rilassare, dopo giorni di tensione spasmodica. E annuncia il suo prossimo obiettivo: "Il record del mondo: ce l'ho nelle braccia". A Casa Italia lo seguono anche Luca e Lorena, i genitori, radiosi, euforici. "Un'emozione trasformata in soddisfazione per il fatto di averlo visto lavorare in questi 5 anni intensamente per questo appuntamento. Vederlo realizzato è il massimo". Così Luca Paltrinieri, papà di Gregorio, sull'oro olimpico vinto dal figlio a Rio nei 1500 sl. "E' un ragazzo molto semplice, molto determinato, sa quello che vuole e cerca di raggiungerlo. E' un figlio eccezionale", aggiunge mamma Lorena, che assieme al marito ha accompagnato il figlio a Casa Italia a Rio.
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Gregorio Paltrinieri ha vinto la medaglia d'oro dei 1500 stile libero ai Giochi di Rio de Janeiro. Argento per lo statunitense Conner Jaeger e bronzo per l'italiano Gabriele Detti. Per l'Italia è il sesto oro alle Olimpiadi. Il 21enne originario di Carpi ha nuotato a lungo sotto il record del mondo, sempre in testa, ma ha ceduto solo negli ultimi 100 metri e ha chiuso in 14'34"57 (sotto il primato di 14'31"02)
Gregorio racconta: "Non era una gara come le altre: a Europei e Mondiali avevo già vinto, lì ero sicuro di me stesso, erano sensazioni diverse. Ma l'Olimpiade è un'altra cosa: avevo il peso dell'attesa, la pressione intorno, tutti pensavano che avrei dovuto vincere per forza e dovevo dimostrarlo al mondo. Non è stato facile per me. Ma per fortuna ho costruito tutti i miei successi, compreso questo, in allenamento: aspetto mentale e tecnico, tutto. Quindi ero pronto. Sono riuscito a controllare tutti gli aspetti psicologici, poi mi sono dedicato a quelli tecnici. Sono partito forte in gara, volevo subito dare uno scrollone per vedere come reagivano gli altri: sono rimasti indietro".
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Pare che appena uscito dall'acqua, Paltrinieri il perfezionista abbia confessato al padre Luca il rammarico per non aver stabilito il record mondiale dei 1500, ma l'appuntamento pare solo rinviato: "Il record verrà. Posso farlo e proverò a farlo: ce l'ho nelle braccia. E' questione di trovare la gara giusta. E la troverò, prima o poi. Del resto io non riesco troppo a godermi i successi e ancora non riesco a gioire più di tanto questo oro olimpico, perché sto già pensando a cosa fare in futuro, a nuove sfide e nuovi traguardi. L'oro di Rio è solo l'inizio. Voglio continuare a vincere, i 1500 sono la mia gara e voglio stare davanti a tutti".
C'è tempo per un saluto affettuoso a Federica Pellegrini, medaglia mancata nei 200 sl: "Non è da una gara che si giudica una carriera. Federica ha dato tanto, tutto al nuoto italiano: e qualsiasi decisione prenderà sul suo futuro sarà ben accetta". E saluta anche i presidente del Consiglio: "Sono molto contento che il premier Matteo Renzi mi abbia visto vincere l'oro. Ormai segue tutte le mie gare. Ultimamente mi scrive sempre".
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Gregorio nuota nel centro federale di Ostia, lontano dalla sua Carpi: "E' da un bel po' che sono fuori di casa e la cosa mi ha aiutato a crescere, c'è un bell'ambiente a Ostia, mi piace. Consiglio a tutti di cercare nuove esperienze: io stavo bene in famiglia e con i miei amici, ma per fare il salto di qualità era necessario staccarmi da casa, è stata dura all'inizio ma poi ha pagato. Ora comunque staccherò la spina: vado in vacanza, ricomincerò tra un mesetto". Ma prima un altro sogno che si realizza: "Ne avevo due: vincere un oro olimpico e andare a vedere una partita di basket alle Olimpiadi: ci sto andando ora, vi saluto".