Sochi 2014

Sochi 2014: 40 mila uomini per la sicurezza. Putin, show da macho con un leopardo

La città russa, a tre giorni dal via dei Giochi, è di fatto isolata: collegamenti stradali con l'esterno chiusi, centinaia di telecamere in azione. Sul Mar Nero anche due navi della marina Usa. Il presidente entra in una gabbia e 'doma' un esemplare. Alle Paralimpiadi Norvegia invia ministro gay con il marito

4 minuti di lettura
SOCHI - Tutto (quasi) pronto a Sochi, dove venerdì pomeriggio, con la cerimonia inaugurale, si alzerà il sipario sull'edizione russa dei Giochi olimpici invernali. Pochi i lavori da ultimare, la città russa è blindata per paura di attacchi terroristici. Sochi è isolata dal mondo esterno, in un clima idilliaco che risulta però un po' irreale: centinaia di telecamere di sicurezza vigilano intorno al Parco olimpico della città balneare sul Mar Nero, mentre le montagne circostanti sono presidiate dall'esercito russo. 

40 MILA UOMINI PER LA SICUREZZA - Rigide le misure di sicurezza: il valico di frontiera con l'Abkhazia - regione filorussa della Georgia che ha dichiarato l'indipendenza - è chiuso ai veicoli fino al 23 febbraio, giorno della cerimonia di chiusura. E per tutta la durata delle Olimpiadi, solo i veicoli immatricolati a Sochi e quelli con un permesso speciale potranno passare attraverso il checkpoint. Le stazioni ferroviarie e gli aeroporti hanno maggiori controlli rispetto alla norma. Le olimpiadi sono divisi tra il 'gruppo costiero', sul Mar Nero, con le piste di ghiaccio in un sobborgo, Adler, e il 'gruppo montuoso' per le gare di sci e slittino a Krasnaya Polyana: lungo la strada tra i due blocchi, ci sono uomini nascosti anche nei boschi. In tutto, secondo quanto detto dal presidente Vladimir Putin, saranno più di 40 mila gli uomini che veglieranno sulla sicurezza dei Giochi. Le misure sono state ulteriormente rafforzate dopo che il leader terrorista Umarov ha lanciato le sue minacce via web, affermando che le strutture sono state costruite sui "cadaveri della nostra gente", ossia i caucasici. E soprattutto dopo i due attentati del 29 e 30 dicembre che hanno funestato le festività a Volgograd, a 640 chilometri da Sochi, provocando la morte di 34 persone. Proprio oggi, durante l'inaugurazione della 'tregua olimpica' il presidente del Comitato olimpico internazionale, il tedesco Thomas Bach, ha reso omaggio alle vittime di questi ultimi due attentati.

Anche gli Stati Uniti hanno offerto il loro appoggio: due navi da guerra americane sono già arrivate nel Mar Nero: secondo fonti militari russe, di fronte alla costa ucraina, fuori quindi dalle acque russe, hanno preso posizione il lanciamissili USS Ramage, DDG-61, e l'anfibio USS Mount Whitney (LCC-20), con circa 600 uomini della marina statunitense.

MINACCE ALL'AUSTRIA - Sempre per quanto riguarda la sicurezza, il comitato olimpico dell'Austria ha ricevuto una lettera anonima, spedita dalla Russia, che minaccia il rapimento della campionessa di sci alpino Marlies Schild e della skeletonista Janine Flock durante le Olimpiadi. Peter Mennel, presidente del Comitato olimpico austriaco, ha spiegato di avere discusso la minaccia con la Flock sull'aereo per Sochi, e ha affermato che l'atleta "non è preoccupata, si fida delle nostre misure di sicurezza". La Schild raggiungerà invece la Russia la prossima settimana. La delegazione austriaca sarà accompagnata dagli uomini delle forze speciali Cobra, principale unità antiterrorismo d'Austria.

PROBLEMA ALLOGGI - Tutto è pronto, ma l'organizzazione, almeno alla voce "accomodation", lascia ancora a desiderare. Poche le informazioni a disposizione di chi arriva, mentre negli alberghi è ancora diffusa un'atmosfera da lavori in corso. Una multa da 10,4 miliardi di rubli (oltre 200 milioni di dollari) è stata inflitta dal governo russo alle Ferrovie, una delle aziende pubbliche che ha ricevuto gli appalti più lucrosi per le Olimpiadi, per la mancata consegna in tempo utile di 2.200 alloggi destinati ai volontari: lo ha reso noto il quotidiano 'Vedomosti', precisando che il provvedimento è stato preso dal vice premier Dmitry Kozak responsabile dell'organizzazione dei Giochi. Circa 5mila dei circa 25mila volontari operativi alle Olimpiadi sono stati redistribuiti nei vari alberghi della zona. Colpiti dalla mancata conclusione dei lavori (o solo dei mancati test finali, come sostengono i responsabili), anche i giornalisti: solo sei dei nove alberghi previsti per la stampa sono pienamente operativi, ammettono gli organizzatori citati dal 'Daily Telegraph'. A capo delle Ferrovie, la seconda compagnia in Russia, c'è Vladimir Yakunin, uno stretto alleato di Vladimir Putin.

PUTIN, SHOW CON UN LEOPARDO - Putin intanto è stato protagonista di un nuovo show da 'macho' in una riserva naturale di Sochi, dove ha accarezzato un cucciolo di leopardo delle nevi "domandolo" dopo che si era innervosito, graffiando e tentando di mordere alcuni giornalisti. Entrato nella gabbia di un esemplare dal nome 'Grom' (Tuono), Putin ha subito trovato un'intesa e ha iniziato a carezzarlo. "Amo gli animali - ha affermato - con loro ho un feeling. Ci piacciamo". Ma il felino, infastidito da due reporter entrati con il presidente, non ha manifestato la stessa attenzione per loro graffiandoli e tentando di morderli fino a che i due non se ne sono andati. Il presidente russo si è poi mostrato compiaciuto quando il guardiano ha spiegato che questo esemplare di leopardo si accoppia fino a 274 volte a settimana. "Prendi esempio" ha detto a uno dei reporter. Non è la prima volta che Putin dà prove di forza di questo tipo. una volta si era fatto immortalare in compagnia di una tigre, un'altra volta con un orso polare.

REALI ALL'INAUGURAZIONE - A Sochi, per fare gli onori di casa, è già arrivato il presidente russo Vladimir Putin ai circa 40 capi di stato e di governo attesi, secondo le anticipazioni del Cremlino, venerdì all'inaugurazione. Putin riserverà gli onori di capo di stato anche al leader dell'Ossezia del Sud, la regione la cui indipendenza viene riconosciuta solo dalla Russia e da pochi altri paesi. La Georgia invece, entro i cui confini si trova la regione, non invierà nessuna delegazione ufficiale anche se i suoi atleti parteciperanno alle gare. Alla cerimonia arriveranno anche teste coronate: secondo 'Ria Novosti', ci saranno anche il re Carlo XVI Gustavo di Svezia con la regina Silvia, nonché il re Harald, la regina Sonia e il principe ereditario Haakon di Norvegia.

MINISTRO NORVEGESE GAY CON IL MARITO ALLE PARALIMPIADI - Alle Paralimpiadi, che sempre a Sochi prenderanno il via il 7 marzo, la Norvegia sarà invece da rappresentata da Bent Hoie, ministro della Sanità e omosessuale dichiarato. Non solo: il ministro si farà accompagnare dal marito, il pubblicitario Dag Tarje Solvang, con il quale si è sposato dopo anni di convivenza e di comune militanza nel Partito Conservatore. Nello Stato scandinavo le nozze tra persone dello stesso sesso sono state legalizzate nel 2009. "Entrambi non vediamo l'ora di vedere all'opera tutti gli atleti norvegesi, e di tifare per loro", ha dichiarato il ministro, che ha aggiunto: "E' normale per un membro di gabinetto viaggiare insieme al proprio partner nelle occasioni ufficiali", ha infatti sottolineato subito. "Detto questo", ha tagliato corto, "chiunque comprende perfettamente che cosa pensano dei diritti gay due uomini sposati".

Come noto da tempo, il presidente Usa Barack Obama, per la delegazione alla cerimonia di apertura di venerdì, che non comprenderà neppure un ministro in carica, invierà invece Billie Jean King, leggenda vivente del tennis con 39 titoli nel Grande Slam e tra i primi protagonisti nel mondo dello sport a fare coming out. A quella di chiusura, il 23 febbraio, ci sarà invece Caitlin Cahow, paladina dei diritti delle lesbiche e difensore della nazionale femminile di hockey su ghiaccio, vincitrice di due medaglie a cinque cerchi, l'argento a Vancouver 2010 e il bronzo a Torino 2006.