Sochi 2014

Sochi 2014, la Isinbayeva accoglie gli azzurri

La bella astista russa ha accolto la delegazione italiana capeggiata dal presidente Malagò. Scambio di doni e inno di Mameli, da oggi al villaggio sventola anche il tricolore

1 minuti di lettura
SOCHI - Anche la bandiera italiana sventola al villaggio olimpico.  La delegazione azzurra ha fatto il suo ufficiale ingresso ai Giochi Invernali di Sochi con la tradizionale Welcome Ceremony: in testa il presidente del Coni Giovanni Malagò e i membri Cio Mario Pescante, Franco Carraro e Manuela Di Centa, gli atleti italiani sono stati accolti da un gruppo folkloristico locale prima del benvenuto del presentatore tv, Alexandr Anatolievich. "Cari atleti, dopo anni e anni di allenamenti e sacrifici il vostro momento è arrivato", le sue parole rivolte alle delegazioni di Italia, Olanda, Uzbekistan e Svezia. Quindi è toccato al sindaco del villaggio, la 'zarina', Yelena Isinbayeva. La pluricampionessa olimpica e mondiale di salto con l'asta indossava l'uniforme colorata usata dai volontari, ha sfoggiato il pancione (il futuro padre sarebbe il 23enne giavellottista e concittadino Nikita Petinov) ed ha accolto gli azzurri: "E' un grande onore per me darvi il benvenuto a Sochi", la parole della bella Yelena.

Un saluto speciale, anche per il legame fra la 'zarina' e l'Italia visto che da anni svolge larga parte della sua preparazione presso la scuola nazionale di atletica "Bruno Zauli" di Formia, vicino Latina, un centro tecnico d'eccellenza mondiale. Non a caso, già prima della Welcome Ceremony, la Isinbayeva si è fatta portare da Giovanni Vallario, il cuoco di Casa Italia, mezzo chilo di mozzarella di bufala della Campania. Sul palco, poi, lo scambio di doni fra il presidente del Coni - che su un pannello del villaggio ha lasciato il suo 'grido di battaglia' "Vai Italia" - e l'astista: da un lato una matrioska, dall'altro una medaglia d'argento di Roma '60. E mentre il tricolore veniva issato sul pennone del Villaggio rusuonavano le note dell'Inno di Mameli.