ROMA - La sua Olimpiade è ancora lontana due settimane ma Manfred Moelgg si sta preparando nel migliore dei modi per provare a portare a casa una medaglia, impresa che non gli è riuscita nelle due precedenti occasioni (Torino 2006 e Vancouver 2010): "L'Olimpiade è una gara secca non si possono fare calcoli - dice il finanzierie di San Vigilio di Marebbe - Io andrò a Sochi per attaccare al massimo e giocare le mie carte. La forma sta crescendo e sono ottimista".
"SO COMPETERE IN UNA GARA SECCA" - Moelgg sarà in gara in slalom gigante il 19 febbraio e in slalom speciale tre giorni dopo: "Manca ancora un po' alle mie gare - ricorda l'azzurro - ora ci andiamo ad allenare con la squadra olimpica per qualche giorno all'Abetone, dove metteremo a punto al meglio la preparazione e poi partiremo. Diciamo che l'adrenalina sta salendo e che arriverà a livello ottimale quando saremo a Sochi. Nelle scorse Olimpiadi, i risultati non sono stati quelli sperati, però ai Mondiali ho vinto tre medaglie, un argento e due bronzi, dimostrando di essere competitivo in una gara secca. Mi piace giocarmi tutto in due manche".
"AZZURRI PRONTI A DARE BATTAGLIA" - "Da quello che so il tracciato dello slalom è molto bello, ripido e tecnico, penso di potermi trovare a mio agio - confessa Moelgg - il gigante è un po' più facile, una pista tipo quella dell'ultima gara di Saint Moritz: non è l'ideale ma anche sul piatto sono migliorato, potrò giocarmi le mie carte. Comunque sentendo chi è già là, le piste sono state barrate e preparate al meglio. I favoriti sono i soliti: in slalom Marcel Hischer, Felix Neureuther e Mario Matt, mentre in gigante Ted Ligety ha dimostrato di essere al di sopra della concorrenza, con Alexis Pinturault e lo stesso Hirscher subito dietro. Qualche sorpresa ci sarà di sicuro. Noi comunque siamo pronti a dar battaglia, vedo bene Patrick Thaler tra i pali stretti e Roberto Nani in gigante".
"L'ALLARME SICUREZZA? NON SONO SERENISSIMO" - A preoccupare il 31enne altoatesino c'è l'allarme sicurezza, con la minaccia di attentati terroristici che grava sulle Olimpiadi: "A leggere i giornali non c'è da stare serenissimi, però l'unica cosa che posso fare è andare là e cercare di godermi l'atmosfera olimpica e gareggiare al meglio delle mie possibilità - è il pensiero di Moelgg - ieri sera ho sentito per telefono Werner Heel, che è già a Sochi e mi ha detto che i controlli di sicurezza sono molto meticolosi ma niente di esagerato, più o meno come alle scorse Olimpiadi di Vancouver".
"SO COMPETERE IN UNA GARA SECCA" - Moelgg sarà in gara in slalom gigante il 19 febbraio e in slalom speciale tre giorni dopo: "Manca ancora un po' alle mie gare - ricorda l'azzurro - ora ci andiamo ad allenare con la squadra olimpica per qualche giorno all'Abetone, dove metteremo a punto al meglio la preparazione e poi partiremo. Diciamo che l'adrenalina sta salendo e che arriverà a livello ottimale quando saremo a Sochi. Nelle scorse Olimpiadi, i risultati non sono stati quelli sperati, però ai Mondiali ho vinto tre medaglie, un argento e due bronzi, dimostrando di essere competitivo in una gara secca. Mi piace giocarmi tutto in due manche".
"AZZURRI PRONTI A DARE BATTAGLIA" - "Da quello che so il tracciato dello slalom è molto bello, ripido e tecnico, penso di potermi trovare a mio agio - confessa Moelgg - il gigante è un po' più facile, una pista tipo quella dell'ultima gara di Saint Moritz: non è l'ideale ma anche sul piatto sono migliorato, potrò giocarmi le mie carte. Comunque sentendo chi è già là, le piste sono state barrate e preparate al meglio. I favoriti sono i soliti: in slalom Marcel Hischer, Felix Neureuther e Mario Matt, mentre in gigante Ted Ligety ha dimostrato di essere al di sopra della concorrenza, con Alexis Pinturault e lo stesso Hirscher subito dietro. Qualche sorpresa ci sarà di sicuro. Noi comunque siamo pronti a dar battaglia, vedo bene Patrick Thaler tra i pali stretti e Roberto Nani in gigante".
"L'ALLARME SICUREZZA? NON SONO SERENISSIMO" - A preoccupare il 31enne altoatesino c'è l'allarme sicurezza, con la minaccia di attentati terroristici che grava sulle Olimpiadi: "A leggere i giornali non c'è da stare serenissimi, però l'unica cosa che posso fare è andare là e cercare di godermi l'atmosfera olimpica e gareggiare al meglio delle mie possibilità - è il pensiero di Moelgg - ieri sera ho sentito per telefono Werner Heel, che è già a Sochi e mi ha detto che i controlli di sicurezza sono molto meticolosi ma niente di esagerato, più o meno come alle scorse Olimpiadi di Vancouver".