Sochi 2014

Sochi 2014: città blindata per la cerimonia inaugurale, Letta in arrivo

"Si prega di rispettare le regole di sicurezza": le autorità russa mettono in guardia tutti gli spettatori che si avvicinano al Parco olimpico. Forze dell'ordine ovunque, Putin e 50 leader mondiali saranno presenti. Il presidente del Consiglio farà visita agli azzurri e assisterà a una gara di pattinaggio
dal nostro inviato MATTIA CHIUSANO

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SOCHI - "In previsione di possibili attentati, si prega di rispettare le regole di sicurezza". Con questo annuncio gentile ma fermo, le autorità russe stanno mettendo in guardia gli spettatori che si avvicinano ad Adler, al Parco Olimpico sede della cerimonia inaugurale dei Giochi invernali, i primi in Russia dopo l'edizione estiva di Mosca 1980. Forze dell'ordine ovunque, due agenti a vagone sui treni, massima allerta nelle stazioni del tragitto da Sochi verso il Fisht Stadium, dove gli organizzatori hanno previsto l'inizio della cerimonia al simbolico orario delle 20,14 (le 17,14 in Italia). Un apparato di 70 mila uomini, tra polizia, agenti in borghese e servizi segreti, vigila sull'evento più atteso dal presidente Vladimir Putin, la passerella su cui far sfilare una nuova Russia di nuovo leader mondiale. Un obiettivo in parte compromesso dalle immagini del disastro organizzativo delle strutture alberghiere.

Ma la cerimonia e i Giochi possono ridare un colpo d'ala a questa edizione finora costosissima e contestata, faraonica e pericolosa per la sua posizione geografica, a un passo dal Caucaso e dalle minacce dei gruppi jihadisti. Affinché tutto si svolga secondo il copione del presidente, tutto dovrà svolgersi nella massima sicurezza possibile, a cominciare dalla cerimonia alla quale parteciperanno una cinquantina di leader mondiali, compreso il nostro Enrico Letta in arrivo a Sochi, dove incontrerà Putin, la squadra italiana ed assisterà ad una gara di pattinaggio di velocità prima di ripartire. Ci sono squadre intanto, come l'Australia, che hanno vietato agli atleti di raggiungere il centro di Sochi, restando all'interno dell'area riservata agli accreditati: misure ancora più restrittive rispetto a delegazioni come Usa e Italia, ai cui atleti è stato consigliato di rimanere quanto possibile in incognito, in un villaggio in cui sono scomparse molte bandiere e segni d'identificazione delle nazionali.