KRASNAYA POLYANA (Russia) - Ad un passo dalla medaglia. La discesa libera femminile regala all'Italia l'emozione ma anche l'amarezza di una grande Daniela Merighetti. La 32enne azzurra delle Fiamme Gialle, che era in dubbio per un infortunio al ginocchio rimediato in allenamento, ha chiuso la gara olimpica al quarto posto sognando per diversi minuti la medaglia. "Ho dato tutto, dall'inizio alla fine", ha detto l'azzurra dopo la gara, "mi spiace per il quarto posto ma qualcuno doveva arrivarci". L'atleta bresciana ha poi aggiunto: "La prima prova dopo la caduta non è stata semplice, avevo dolore alle ginocchia. Ma per me è un sogno esserci".
La vittoria, ex aequo, è andata alla slovena Tina Maze e alla svizzera Dominique Gisin. Sulla pista di Krasnaya Polyana, le due sciatrici hanno chiuso entrambe con il tempo di 1'41"57, precedendo di 10 centesimi un'altra elvetica, Lara Gut, che porta a casa il bronzo. Doppia felicità per la Maze, che regala alla Slovenia il primo alloro olimpico della sua storia. E' la prima volta, nella storia dello sci olimpico, che una medaglia d'oro viene assegnata ex aequo, mentre sono tre i precedenti per gli altri posti del podio. Nel 1964 nello slalom gigante di Innsbruck, vinto dalla francese Marielle Goitschel, la sorella Christine condivise l'argento assieme alla statunitense Jean Saubert. Nel 1992 durante i Giochi di Albertville, l'americana Diann Roffe e l'austriaca vinsero l'argento nel supergigante dominato dalla svedese Pernilla Wiberg. Nel 1998 a Nagano, sempre in supergigante, lo svizzero Didier Cuche e l'austriaco Hans Knauss arrivarono secondi nella gara vinta dall'austriaco Hermann Maier.
Per quanto riguarda le altre italiane, è giunta 12esima Elena Fanchini (1.42.70), 14esima Verena Stuffer (1.42.75) e Nadia Fanchini 21esima (1.43.48).
La vittoria, ex aequo, è andata alla slovena Tina Maze e alla svizzera Dominique Gisin. Sulla pista di Krasnaya Polyana, le due sciatrici hanno chiuso entrambe con il tempo di 1'41"57, precedendo di 10 centesimi un'altra elvetica, Lara Gut, che porta a casa il bronzo. Doppia felicità per la Maze, che regala alla Slovenia il primo alloro olimpico della sua storia. E' la prima volta, nella storia dello sci olimpico, che una medaglia d'oro viene assegnata ex aequo, mentre sono tre i precedenti per gli altri posti del podio. Nel 1964 nello slalom gigante di Innsbruck, vinto dalla francese Marielle Goitschel, la sorella Christine condivise l'argento assieme alla statunitense Jean Saubert. Nel 1992 durante i Giochi di Albertville, l'americana Diann Roffe e l'austriaca vinsero l'argento nel supergigante dominato dalla svedese Pernilla Wiberg. Nel 1998 a Nagano, sempre in supergigante, lo svizzero Didier Cuche e l'austriaco Hans Knauss arrivarono secondi nella gara vinta dall'austriaco Hermann Maier.
Per quanto riguarda le altre italiane, è giunta 12esima Elena Fanchini (1.42.70), 14esima Verena Stuffer (1.42.75) e Nadia Fanchini 21esima (1.43.48).