VANCOUVER - La domanda sorge spontanea: e il curling? Che fine ha fatto lo sport rivelazione delle Olimpiadi di Torino 2006? Eravamo diventati tutti pazzi per il gioco degli scozzesi che, per primi (addirittura nel XVI secolo), fecero per primi scivolare pietre levigate sui laghi ghiacciati. Poi, passata la festa a cinque cerchi, il curling è tornato nel suo angolo, relegato nella fascia di quegli sport di cui si parla ogni quattro anni. Ora sarebbe il momento: Vancouver 2010 ripeterà il clamoroso trionfo televisivo di quattro anni fa? Tutto lascia presagire stavolta una risposta negativa, per lo spettacolo delle "bocce del ghiaccio". Un po' per gli orari (in Italia sarà sempre sera, più o meno), un po' perché in Canada, purtroppo, l'Italia non ci sarà. Niente pass olimpico, quindi un fattore di appeal in meno. A meno che... il pubblico italiano non sia cresciuto in questi anni, diventato più colto sportivamente parlando e meno calciocentrico. E' accaduto, secondo voi, in questi anni?
Quelli del curling non si strappano i capelli e neppure si disperano. Anzi, sornioni, sperano in un aiutino olimpico: in che senso? Per un semplice motivo. Ad aprile, dal 3 all'11, dopo la sbornia olimpica i migliori del curling verranno in Italia per disputare i Mondiali, che si disputano a Cortina d'Ampezzo che, per una volta, dismetterà un po' del suo look mondano in nome dello sport puro, un sport che ama da oltre cento anni. Tanto è vero che in passato gente come Alberto Sordi e Brigitte Bardot si sono divertiti a cimentarsi nel curling, e non sono stati gli unici. Dunque è facile immaginare un altro successo, immaginando anche i vip giusti nel ruolo di testimonial.
A questo punto, dovendo assegnare la maglia nera olimpica, non resta che un solo candidato, quelli dell'hockey del ghiaccio: fallita la qualificazione per la kermesse canadese, dovranno consolarsi con le partite di A1. Non sarà la stessa cosa.
Quelli del curling non si strappano i capelli e neppure si disperano. Anzi, sornioni, sperano in un aiutino olimpico: in che senso? Per un semplice motivo. Ad aprile, dal 3 all'11, dopo la sbornia olimpica i migliori del curling verranno in Italia per disputare i Mondiali, che si disputano a Cortina d'Ampezzo che, per una volta, dismetterà un po' del suo look mondano in nome dello sport puro, un sport che ama da oltre cento anni. Tanto è vero che in passato gente come Alberto Sordi e Brigitte Bardot si sono divertiti a cimentarsi nel curling, e non sono stati gli unici. Dunque è facile immaginare un altro successo, immaginando anche i vip giusti nel ruolo di testimonial.
A questo punto, dovendo assegnare la maglia nera olimpica, non resta che un solo candidato, quelli dell'hockey del ghiaccio: fallita la qualificazione per la kermesse canadese, dovranno consolarsi con le partite di A1. Non sarà la stessa cosa.