Vancouver 2010

Ultim'ora

Aggressione omofoba a Bologna, minacce e schiaffi a tre ragazzi: “Ci urlava stranieri vi ammazzo”

"Meno medaglie
Ma tutte pulite"

Il presidente del Coni Petrucci vuole vincere l'oro del doping: "E' la cosa che mi preme di più. Ripetere Torino 2006? E' assai difficile". Pagnozzi: "Siamo ben preparati, sono ottimista". Per i medagliati previsti premi più ricchi

2 minuti di lettura
VANCOUVER - "Voglio meno medaglie ma tutte pulite". Gianni Petrucci, presidente del Coni, indica con chiarezza l'obiettivo olimpico dell'Italia a Vancouver 2010. Basta con la corsa numerica agli allori. Stavolta la cosa che più preme al n. 1 dello sport italiano è vincere la lotta al doping. Anche per questo agli azzurri è stata fatta firmare una salata penale prima di partire (10.000 euro di multa in caso di positività). "La medaglia più bella è quella del doping, preferiremmo avere meno medaglie ma tutte pulite e siamo pronti a studiare altri deterrenti oltre a quelli della penale" ha detto Petrucci in cui ha premesso che sarà assai difficile ripetere il bottino di medaglie ottenute a Torino 2006. "Siamo tra le nazioni da battere nonostante i competitor siano agguerriti, tuttavia sarà difficile ripetersi. E' anche difficile fare pronostici sulle possibili medaglie e mi dispiace che manchino la Fanchini e Giorgio Rocca: avrebbero potuto fare molto bene in questi Giochi".

PAGNOZZI OTTIMISTA - Più ottimista il Capo missione e segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi. "La squadra si è preparata bene. Altre Nazioni hanno incontrato delle difficoltà che noi non abbiamo riscontrato. Vancouver ricorda Salt Lake City per la presenza di italiani e per la cordialità della gente. Siamo alla vigilia di un derby da giocare in trasferta in considerazione del fatto che quando le Nazioni sono reduci dall'esperienza fatta in casa ottengono risultati diversi. Basti ricordare gli Usa che dalle 34 medaglie di Salt Lake City passarono alle 25 di Torino".

PREMI PIU' PESANTI - In termini di soldi e premi, poi, la previsione iscritta nel bilancio Coni per le medaglie olimpiche e paralimpiche di Vancouver 2010 è di 2.575.000 euro. Sarà di 140.000 euro il premio per l'oro, 75.000 per l'argento e 50.000 per il bronzo. Ai vincitori, inoltre, verrà riconosciuto, oltre al premio per la medaglia, un contributo annuo di 30.000 euro per l'intero quadriennio olimpico (fino a Sochi 2014) a condizione che proseguano l'attività agonistica e i programmi federali. Quindi in totale un oro a Vancouver vale di fatto 260.000 euro. Agli altri medagliati sarà riconosciuto, oltre al premio medaglia, un contributo annuo di 20.000 euro per un biennio, sempre a condizione che proseguano l'attività agonistica partecipando almeno ad un Mondiale, un Europeo o ad una Coppa del Mondo. Agli azzurri che si classificheranno dal 4° al 6° posto, verrà dato un contributo annuo di 16.000 euro per l'anno successivo ai Giochi, a condizione che proseguano l'attività agonistica partecipando almeno ad un Mondiale, un Europeo o ad una Coppa del Mondo.

ITALIA, 43/A IN SFILATA - Intanto, è stata anche svelata la "mise" con cui si presenterà la spedizione italiana alla sfilata inaugurale (sarà la 43/a squadra, ndr), che per la prima volta si svolgerà in un impianto coperto, il BC Place di Vancouver. Cappotto grigio di lana, dolcevita di cachemire color panna, gilet di piuma d'oca color argento, pantalone sportivo color bianco, calze, cintura blu e scarponcino alto invernale color argento: questa la tenuta ufficiale firmata Freddy