VANCOUVER - L'incidente che è costato la vita al 21enne georgiano Nodar Kumaritashvili sulla pista di Whistler, dove erano di scena le prove dello slittino, non è purtroppo la prima tragedia verificatasi durante i Giochi olimpici. A Roma '60, infatti, durante la prova di ciclismo su strada, perse la vita dopo una caduta il danese Knud Enemark Jensen. L'autopsia, in seguito, rivelò che l'atleta aveva fatto uso di anfetamine. Una tragedia accadde anche durante i trials americani di maratona per Pechino 2008: a Central Park, nel centro di New York, si accasciò al suolo il 28enne Ryab Shay, strocato da un attacco cardiaco dopo i primi chilometri della corsa.
Impossibile non ricordare il massacro di Monaco di Baviera '72: un commando di guerriglieri dell'organizzazione palestinese Settembre Nero fece irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico, uccidendo subito due atleti che avevano tentato di opporre resistenza, e prendendo in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica di Israele. Alla fine un tentativo di liberazione compiuto dalla polizia tedesca portò alla morte di tutti gli atleti sequestrati, di cinque fedayyin e di un poliziotto tedesco. Questi i nomi degli undici israeliani che persero la vita: David Berger (28 anni, pesista), Zèev Friedman, (28 anni, pesista), Yossef Gutfreund (40 anni, arbitro di lotta greco-romana), Eliezer Halfin (24 anni, lottatore), Yossef Romano (31 anni, pesista), Amitzur Shapira (40 anni, allenatore di atletica leggera), Kehat Shorr (53 anni, allenatore di tiro a segno), Mark Slavin (18 anni, lottatore), Andrè Spitzer (27 anni, allenatore di scherma), Yakov Springer (51 anni, giudice di sollevamento pesi) e Moshe Weinberg (33 anni, allenatore di lotta greco-romana).
Impossibile non ricordare il massacro di Monaco di Baviera '72: un commando di guerriglieri dell'organizzazione palestinese Settembre Nero fece irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico, uccidendo subito due atleti che avevano tentato di opporre resistenza, e prendendo in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica di Israele. Alla fine un tentativo di liberazione compiuto dalla polizia tedesca portò alla morte di tutti gli atleti sequestrati, di cinque fedayyin e di un poliziotto tedesco. Questi i nomi degli undici israeliani che persero la vita: David Berger (28 anni, pesista), Zèev Friedman, (28 anni, pesista), Yossef Gutfreund (40 anni, arbitro di lotta greco-romana), Eliezer Halfin (24 anni, lottatore), Yossef Romano (31 anni, pesista), Amitzur Shapira (40 anni, allenatore di atletica leggera), Kehat Shorr (53 anni, allenatore di tiro a segno), Mark Slavin (18 anni, lottatore), Andrè Spitzer (27 anni, allenatore di scherma), Yakov Springer (51 anni, giudice di sollevamento pesi) e Moshe Weinberg (33 anni, allenatore di lotta greco-romana).