Gli uomini-jet
a caccia di medaglie
Il direttore tecnico Claudio Ravetto punta forte su Heel e Fill nella discesa olimpica, prima gara dei Giochi a Whistler Mountain: "Abbiamo un gruppo giovane e forte"
VANCOUVER - Vigilia fatta di sogni e speranze per gli uomini-jet dello sci azzurro: tante sono le aspettative per la discesa libera che aprirà il programma dello sci alpino alle Olimpiadi Invernali di Vancouver. Il direttore tecnico Claudio Ravetto non può negare di aspettarsi una medaglia: "Nelle prove non siamo andati benissimo - ammette Ravetto - ma le condizioni qui sono ottime. Puntiamo forte su Werner Heel ma anche Peter Fill può dire la sua. Aspettiamo un oro dai tempi di Zeno Colò, oltre a lui solo Herbert Plank arrivò a medaglia. Il nostro è un gruppo giovane e forte, al di là dei risultati i prossimi anni promettono tanto per la nostra discesa libera".
FILL: VANCOUVER UN'OPPORTUNITA' - Peter Fill ci crede a una medaglia e arriva all'appuntamento con la discesa di Whistler nelle migliori condizioni psicologiche: "Quando mi sono infortunato, dubitavo di riuscire ad essere qui - confessa l'azzurro - invece è …
FILL: VANCOUVER UN'OPPORTUNITA' - Peter Fill ci crede a una medaglia e arriva all'appuntamento con la discesa di Whistler nelle migliori condizioni psicologiche: "Quando mi sono infortunato, dubitavo di riuscire ad essere qui - confessa l'azzurro - invece è …
VANCOUVER - Vigilia fatta di sogni e speranze per gli uomini-jet dello sci azzurro: tante sono le aspettative per la discesa libera che aprirà il programma dello sci alpino alle Olimpiadi Invernali di Vancouver. Il direttore tecnico Claudio Ravetto non può negare di aspettarsi una medaglia: "Nelle prove non siamo andati benissimo - ammette Ravetto - ma le condizioni qui sono ottime. Puntiamo forte su Werner Heel ma anche Peter Fill può dire la sua. Aspettiamo un oro dai tempi di Zeno Colò, oltre a lui solo Herbert Plank arrivò a medaglia. Il nostro è un gruppo giovane e forte, al di là dei risultati i prossimi anni promettono tanto per la nostra discesa libera".
FILL: VANCOUVER UN'OPPORTUNITA' - Peter Fill ci crede a una medaglia e arriva all'appuntamento con la discesa di Whistler nelle migliori condizioni psicologiche: "Quando mi sono infortunato, dubitavo di riuscire ad essere qui - confessa l'azzurro - invece è una gioia essere alle Olimpiadi ed essere già molto veloce. Considero questa gara come un'opportunità da sfruttare: l'infortunio mi ha reso più timoroso quando c'è scarsa visibilità ma in prova ho capito cosa serve per andare veloci qui, spero di riuscirci. Con un buon pettorale posso puntare al massimo risultato e ce la metterò tutta, ma in una gara come questa è il meteo a fare la differenza, più che la pista".
HEEL: TUTTO PER UNA MEDAGLIA - Fiducioso anche Werner Heel, forte dei buoni piazzamenti in stagione: "Ho esperienza sufficiente per far bene - dichiara l'atleta di Merano - sono già orgoglioso e soddisfatto per i tre podi raggiunti quest'anno. Darò il massimo e anche oltre per valere una medaglia. La gara si deciderà nei primi 35", parte piatta del tracciato in cui i materiali faranno la differenza e su questo sono tranquillo. I miei favoriti? Nell'ordine Cuche, Walchofer e Osbourne-Paradis, ma fa paura anche il giovane Robbie Dixon, che gioca in casa".
STAUDACHER: PISTA CHE MI PIACE - Patrick Staudacher cerca di non caricare troppo l'evento e ostenta serenità: "Sono gare in cui bisogna rimanere tranquilli, è tutto diverso dal solito da quando lasci l'albergo fino al tuo arrivo in pista. Ultimamente mi sento molto bene - ammette il velocista italiano - e il podio di dicembre in Val Gardena mi ha restituito sicurezza. La pista mi piace molto, come conferma il 4° posto che conseguii in Super G due stagioni fa, anche se in prova ho fatto qualche errore. L'importante, però, è che partirò tra i primi 30".
INNERHOFER: NIENTE DA PERDERE - Tutto da guadagnare per Christof Innerhofer, caricato da una settimana di vacanza: "Sono stato al mare - spiega l'azzurro - la pausa mi ha fatto bene: non è stata una bella stagione finora, non ho nulla da perdere. A Nakiska sono andato bene in Super G, ho ritrovato un buon feeling che mi è mancato ultimamente: spero solo che le condizioni siano ideali per me, non riesco ad andar bene in ogni situazione purtroppo".
FILL: VANCOUVER UN'OPPORTUNITA' - Peter Fill ci crede a una medaglia e arriva all'appuntamento con la discesa di Whistler nelle migliori condizioni psicologiche: "Quando mi sono infortunato, dubitavo di riuscire ad essere qui - confessa l'azzurro - invece è una gioia essere alle Olimpiadi ed essere già molto veloce. Considero questa gara come un'opportunità da sfruttare: l'infortunio mi ha reso più timoroso quando c'è scarsa visibilità ma in prova ho capito cosa serve per andare veloci qui, spero di riuscirci. Con un buon pettorale posso puntare al massimo risultato e ce la metterò tutta, ma in una gara come questa è il meteo a fare la differenza, più che la pista".
HEEL: TUTTO PER UNA MEDAGLIA - Fiducioso anche Werner Heel, forte dei buoni piazzamenti in stagione: "Ho esperienza sufficiente per far bene - dichiara l'atleta di Merano - sono già orgoglioso e soddisfatto per i tre podi raggiunti quest'anno. Darò il massimo e anche oltre per valere una medaglia. La gara si deciderà nei primi 35", parte piatta del tracciato in cui i materiali faranno la differenza e su questo sono tranquillo. I miei favoriti? Nell'ordine Cuche, Walchofer e Osbourne-Paradis, ma fa paura anche il giovane Robbie Dixon, che gioca in casa".
STAUDACHER: PISTA CHE MI PIACE - Patrick Staudacher cerca di non caricare troppo l'evento e ostenta serenità: "Sono gare in cui bisogna rimanere tranquilli, è tutto diverso dal solito da quando lasci l'albergo fino al tuo arrivo in pista. Ultimamente mi sento molto bene - ammette il velocista italiano - e il podio di dicembre in Val Gardena mi ha restituito sicurezza. La pista mi piace molto, come conferma il 4° posto che conseguii in Super G due stagioni fa, anche se in prova ho fatto qualche errore. L'importante, però, è che partirò tra i primi 30".
INNERHOFER: NIENTE DA PERDERE - Tutto da guadagnare per Christof Innerhofer, caricato da una settimana di vacanza: "Sono stato al mare - spiega l'azzurro - la pausa mi ha fatto bene: non è stata una bella stagione finora, non ho nulla da perdere. A Nakiska sono andato bene in Super G, ho ritrovato un buon feeling che mi è mancato ultimamente: spero solo che le condizioni siano ideali per me, non riesco ad andar bene in ogni situazione purtroppo".