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Delusione Fabris
Settimo nei 5000

L'azzurro non riesce a ripetersi dopo il bronzo a Torino. ''Non ha funzionato nulla, non ho saputo essere decisivo come bisogna essere all'Olimpiade''. Oro all'olandese Kramer davanti al coreano Seung-Hoon Lee e al russo Skobrev. 25° Lorenzi
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VANCOUVER (Canada) - Torino uno, Vancouver zero. La medaglia di bronzo di Enrico Fabris quattro anni fa sui 5000 si dissolve in una gara scialba, in cui il campione veneto è stato se stesso solo per brevissimi tratti, ed alla delusione per il settimo posto si somma la beffa. Per preparare le Olimpiadi erano stati invitati ad allenarsi con lui a Torino due avversari meno quotati, il russo Ivan Skobrev ed il francese Alexis Contin, che alla fine lo hanno sorpassato in classifica (il russo è salito addirittura sul podio con la medaglia di bronzo). Inavvicinabile l'olandese Sven Kramer, che ha messo tra se e l'argento coreano Lee 2''35'', saliti a cinque secondi e 93 nei confronti di Fabris. Ma per l'eroe di Torino 2006, appunto, "non ha funzionato proprio niente. Non ho saputo essere decisivo come bisogna essere all'Olimpiade. All'inizio stavo bene ma poi non ho saputo essere brillante. Sono molto amareggiato".

Né problemi tecnici, né fisici, né…
VANCOUVER (Canada) - Torino uno, Vancouver zero. La medaglia di bronzo di Enrico Fabris quattro anni fa sui 5000 si dissolve in una gara scialba, in cui il campione veneto è stato se stesso solo per brevissimi tratti, ed alla delusione per il settimo posto si somma la beffa. Per preparare le Olimpiadi erano stati invitati ad allenarsi con lui a Torino due avversari meno quotati, il russo Ivan Skobrev ed il francese Alexis Contin, che alla fine lo hanno sorpassato in classifica (il russo è salito addirittura sul podio con la medaglia di bronzo). Inavvicinabile l'olandese Sven Kramer, che ha messo tra se e l'argento coreano Lee 2''35'', saliti a cinque secondi e 93 nei confronti di Fabris. Ma per l'eroe di Torino 2006, appunto, "non ha funzionato proprio niente. Non ho saputo essere decisivo come bisogna essere all'Olimpiade. All'inizio stavo bene ma poi non ho saputo essere brillante. Sono molto amareggiato".

Né problemi tecnici, né fisici, né di ambientamento o alimentazione: al momento Fabris non trova una spiegazione a questa disfatta. "Nell'ultima settimana tutto era andato a meraviglia, ero tonico. Certo, il ghiaccio era cambiato rispetto agli ultimi giorni, ma non posso dare la colpa alla pista". Fabris ripensa agli allenamenti con Skobrev e Contin: "Ha poco senso che io gli abbia dato una mano per allenarsi, e poi gli finisca dietro adesso. È un boccone amaro, ma non posso prendermela con nessuno: ero io a dover fare la gara. Non mi prenderò a schiaffi, ma magari un colpo sul muro lo do". L'occasione per la rivincita c'è, ma non si può sbagliare: "Cercherò di cancellare i 5000 e concentrarmi sui 1500. Spero di non fare come oggi".

Ordine d'arrivo:
1. Sven Kramer (OLA) 6:14.60, 2. Seung-Hoon Lee (KOR) 6:16.95, 3. Ivan Skobrev (RUS) 6:18.05,  4. Havard Bokko (NOR) 6:18.80, 5. Bob De Jong (OLA) 6:19.02, 6. Alexis Contin (FRA) 6:19.58, 7. Enrico Fabris (ITA) 6:20.53, 8. Henrik Christiansen (NOR) 6:24.80, 9. Jan Blokhuisen (OLA) 6:26.30, 10. Sverre Haugli (NOR) 6:27.05