Zoeggeler di bronzo
Ma è nella storia
L'azzurro, 36 anni, non riesce a centrare il terzo titolo olimpico consecutivo ma diventa il primo a vincere cinque medaglie in cinque edizioni differenti dei Giochi in una disciplina individuale. ''Non mi ritiro''. Oro al tedesco Loch davanti al connazionale Moeller
WHISTLER (Canada) - Inossidabile, a dispetto delle sue 36 primavere suonate. Gli spostano in basso la partenza per non rischiare più dopo la morte del povero georgiano Nodar Kumaritashvili, laddove di solito sono le donne a fiondarsi nel catino, ma lui non batte ciglio: freddo come il ghiaccio di Whistler, tiene duro quando il podio pare dovergli sfuggire (al termine della terza manche) e conclude con un bronzo di altissimo pregio. Armin Zoeggeler non si smentisce e anche a Vancouver partecipa alla festa delle medaglie: certo, non sono gli ori Salt Lake City 2002 e Torino 2006, però il bronzo conquistato nella notte italiana gli permette di aggiungere un'altra perla alla sua galleria di imprese. Perché ora il fuoriclasse di Merano vanta cinque podi nelle sue cinque partecipazioni ai Giochi: un record. E a questi numeri aggiunge anche cinque ori mondiali e nove Coppe del Mondo, compresa l'ultima. Dominata. E' arrivato il tempo di lasciare? Macché. "E' u…
WHISTLER (Canada) - Inossidabile, a dispetto delle sue 36 primavere suonate. Gli spostano in basso la partenza per non rischiare più dopo la morte del povero georgiano Nodar Kumaritashvili, laddove di solito sono le donne a fiondarsi nel catino, ma lui non batte ciglio: freddo come il ghiaccio di Whistler, tiene duro quando il podio pare dovergli sfuggire (al termine della terza manche) e conclude con un bronzo di altissimo pregio. Armin Zoeggeler non si smentisce e anche a Vancouver partecipa alla festa delle medaglie: certo, non sono gli ori Salt Lake City 2002 e Torino 2006, però il bronzo conquistato nella notte italiana gli permette di aggiungere un'altra perla alla sua galleria di imprese. Perché ora il fuoriclasse di Merano vanta cinque podi nelle sue cinque partecipazioni ai Giochi: un record. E a questi numeri aggiunge anche cinque ori mondiali e nove Coppe del Mondo, compresa l'ultima. Dominata. E' arrivato il tempo di lasciare? Macché. "E' una medaglia importante, che mi consente di dire che continuerò a gareggiare", dice al termine della quarta e decisiva discesa, quella che decide il podio.
Anche a Vancouver Zoeggeler fa valere la sua classe. Con oro e argento troppo lontani per puntare alla rimonta, l'azzurro respinge l'assalto del russo Albert Demtschenko (argento a Torino), che prima dell'ultima discesa si porta ad un niente dal terzo gradino del podio (22 millesimi). Armin, Carabiniere di Merano, tira fuori la migliore discesa della sua gara (48"459) e blinda il bronzo. Si arrende solo alla nouvella vogue tedesca, oro e argento vanno, rispettivamente, al 20enne rampante Felix Loch e al 28enne David Moeller. "Non è stata una gara facile - ammette Zoeggeler - Le condizioni meteo non mi hanno favorito. A me piace la temperatura più fredda, qui c'erano neve e pioggia. E' stato difficile, ancor di più dopo la terza manche, dove mi sono bruciato il vantaggio della seconda".
La pista viene bollata come "molto veloce", Loch è un rivale degno perché "è un bravo ragazzo, e molto giovane". Per il passaggio del testimone, però, è ancora troppo presto. Assieme al carabiniere volante, erano in gara altri due italiani: David Mair ha chiuso 17° a 3"144, Reinhold Rainer 21°a 3"249.
Anche a Vancouver Zoeggeler fa valere la sua classe. Con oro e argento troppo lontani per puntare alla rimonta, l'azzurro respinge l'assalto del russo Albert Demtschenko (argento a Torino), che prima dell'ultima discesa si porta ad un niente dal terzo gradino del podio (22 millesimi). Armin, Carabiniere di Merano, tira fuori la migliore discesa della sua gara (48"459) e blinda il bronzo. Si arrende solo alla nouvella vogue tedesca, oro e argento vanno, rispettivamente, al 20enne rampante Felix Loch e al 28enne David Moeller. "Non è stata una gara facile - ammette Zoeggeler - Le condizioni meteo non mi hanno favorito. A me piace la temperatura più fredda, qui c'erano neve e pioggia. E' stato difficile, ancor di più dopo la terza manche, dove mi sono bruciato il vantaggio della seconda".
La pista viene bollata come "molto veloce", Loch è un rivale degno perché "è un bravo ragazzo, e molto giovane". Per il passaggio del testimone, però, è ancora troppo presto. Assieme al carabiniere volante, erano in gara altri due italiani: David Mair ha chiuso 17° a 3"144, Reinhold Rainer 21°a 3"249.