Vancouver 2010

"Caldo e neve lenta
non potevo fare di più"

Armin Zoeggeler racconta la sua nuova impresa olimpica: "Sono contento, già prima di partire sapevo che sarebbe stato dura: ho visto le previsoni metereologiche. Pista sbagliata e pericolosa ma a noi atleti non chiedono mai nulla"

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VANCOUVER  -  Un bronzo acciuffato per  i capelli, un'esultanza perfino maggiore di quando vince le medaglie d'oro. Cinque Olimpiadi, cinque medaglie. Armin Zoeggeler è davvero uno slittinista da leggenda.
Armin, sei contento o arrabbiato?
"Oggi sono contento. Magari nei prossimi giorni...".
Racconta questi giorni olimpici.
"Prima di partire avevo già capito tutto".
Sapevi che non avresti vinto?
"Sono andato su Internet e ho visto le previsioni. Davano caldo. Male per me".
E poi?
"Sono arrivato qui, e ho trovato la neve troppo lenta. Anche quello negativo per me".
Infine, la tragedia di Kumaritshvili.
"Già. Non dovrebbero accadere queste cose".
Scusa, ma tu cosa pensi della pista?
"Era sbagliata, c'era un errore in partenza, nella progettazione".
Davvero? E lo avevate detto agli organizzatori?
"Noi atleti non contiamo niente. Ora, forse, cambierà qualcosa e ci ascolteranno di più".
Hanno cambiato il tracciato.
"Accorciato. Anche quello non mi ha aiutato".
E' diventata una pista per i tedeschi.
"Lasciamo stare. Le condizioni erano uguali per tutti. Certo, però quelle condizioni della pista aiutavano i tedeschi".
Non hai rimpianti?
"No. E' andata così. Ho sbagliato la terza manche, ho bruciato il vantaggio. Meno male che ho preso la medaglia".
E adesso?
"Continuiamo come sempre".
Il futuro? Arriverai a Sochi?
"Non so. Faccio programmi anno per anno. Devo vedere il fisico come va. Di sicuro mi vedrete nel 2011".