VANCOUVER - Il Canada sfata il tabù e vince il primo oro in un'Olimpiade di casa. Quello che a nessuno atleta canadese era successo né a Montreal nel 1976, né a Calgary nel 1988, è riuscito al giovane sciatore Alexandre Bilodeau, che ha vinto la gara di Freestyle (le 'gobbe' con due salti acrobatici obbligatori) davanti all'australiano Dale Begg-Smith e all'americano Bryan Wilson. Tripudio da stadio lungo la pista di Cypress Mountain, alle porte di Vancouver, là dove nei giorni di vigilia la neve era stata portata a mano per cronica mancanza di perturbazioni e freddo.
GLORIA FRANCIA - Giornata di gloria per la Francia, che oltre a quello della combinata nordica intasca l'oro pure nella 10 chilometri sprint di biathlon maschile con Vincent Jay, che precede sul podio il norvegese Emil Hegle Svendsen e il croato Jakov Fak, rispettivamente medaglia d'argento e di bronzo. Deludono gli italiani: Markus Windisch è 44°, più indietro Lukas Hofer (56°), Mattia Cola (60°) e Cristian De Lorenzi (61°). Nel pattinaggio di figura, intanto, Nicole Della Monica e Yannick Kocon chiudono al'11° posto il programma corto di coppie mentre festeggia la Repubblica Ceca grazie all'oro della 22enne Martina Sablikova nei 3000 metri femminili davanti alla tedesca Stephanie Beckert e alla canadese Kristina Groves.
DOPING - Capitolo doping: sono già 866 i test effettuati fino a sabato. In particolare 796 controlli fuori dalle competizioni (576 urine, 218 sangue) e 70 al termine delle gare (58 urine, 12 sangue). Nessun caso di positività è stato segnalato anche se il russo Niyaz Nabeev (combinata nordica) e l'estone Kaspar Kokk (sci fondo) sono stati sospesi a scopo precauzionale dalla Fis dal 12 fino al 16 febbraio visto che gli esami del sangue a cui sono stati sottoposti prima del loro debutto hanno evidenziato valori elevati di emoglobina. Adesso occhi puntati su fondo e sci alpino: la 10 km a tecnica libera femminile da un lato e la 15 km tl e la discesa maschile dall'altro potrebbero ulteriormente arricchire il medagliere italiano.
GLORIA FRANCIA - Giornata di gloria per la Francia, che oltre a quello della combinata nordica intasca l'oro pure nella 10 chilometri sprint di biathlon maschile con Vincent Jay, che precede sul podio il norvegese Emil Hegle Svendsen e il croato Jakov Fak, rispettivamente medaglia d'argento e di bronzo. Deludono gli italiani: Markus Windisch è 44°, più indietro Lukas Hofer (56°), Mattia Cola (60°) e Cristian De Lorenzi (61°). Nel pattinaggio di figura, intanto, Nicole Della Monica e Yannick Kocon chiudono al'11° posto il programma corto di coppie mentre festeggia la Repubblica Ceca grazie all'oro della 22enne Martina Sablikova nei 3000 metri femminili davanti alla tedesca Stephanie Beckert e alla canadese Kristina Groves.
DOPING - Capitolo doping: sono già 866 i test effettuati fino a sabato. In particolare 796 controlli fuori dalle competizioni (576 urine, 218 sangue) e 70 al termine delle gare (58 urine, 12 sangue). Nessun caso di positività è stato segnalato anche se il russo Niyaz Nabeev (combinata nordica) e l'estone Kaspar Kokk (sci fondo) sono stati sospesi a scopo precauzionale dalla Fis dal 12 fino al 16 febbraio visto che gli esami del sangue a cui sono stati sottoposti prima del loro debutto hanno evidenziato valori elevati di emoglobina. Adesso occhi puntati su fondo e sci alpino: la 10 km a tecnica libera femminile da un lato e la 15 km tl e la discesa maschile dall'altro potrebbero ulteriormente arricchire il medagliere italiano.