Vancouver 2010

PATTINAGGIO

Pechino celebra l'oro
degli 'Imbattibili'

Shen Xue e Zhao Hongbo hanno vinto l'oro di coppia, precedendo, in una doppietta storica, i connazionali Pang Qing e Tong Jian. La storia dei vincitori: 36 anni lui, 31 lei, marito e moglie, si erano ritirati dopo il bronzo a Torino 2006 ma sono tornati per vincere il titolo a Vancouver. Ora, tra le feste che li attendono in patria, forse un figlio

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PECHINO - Hanno scelto "Who wants to live forever" dei Queen per i loro primi esperti volteggi sul ghiaccio olimpico canadese. E hanno vinto l'oro, diventando la favola romantica del capodanno cinese, coincidente quest'anno con San Valentino. Shen Xue e Zhao Hongbo hanno vinto l'oro di coppia nel pattinaggio di figura ai Giochi olimpici invernali di Vancouver, in Canada. Con un totale di 216,57 la coppia ha preceduto i connazionali Pang Qing e Tong Jian con 213,31 e i tedeschi Aliona Savchenko e Robin Szolkovy con 210,60 (per gli italiani Nicole Della Monica e Yannick Kocon dodicesimo posto con 161,60 punti).

IMBATTIBILI - Soprannominati gli 'Imbattibili', la coppia di pattinatori cinesi, già tre volte campione del mondo, realizza un sogno: vincere un oro olimpico. Niente male per due veterani, recentemente ritiratisi dalle scene. Lui 36 anni e un grave infortunio al tallone alle spalle, il più vecchio tra i cinesi alle Olimpiadi invernali, lei 31 anni: una coppia inscindibile, originaria di Harbin, nord est della Cina, posto ideale per chi vuole mietere successi negli sport invernali e ama il freddo. Dopo il bronzo del 2006 avevano deciso di ritirarsi. Nel 2007 si sono sposati, poi la voglia dell'oro ha avuto la meglio: contattato il loro coreografo canadese si sono concentrati sull'appuntamento del 2010, realizzando il proprio obiettivo, confermandosi i più forti, inarrivabili da chiunque. "E' un sogno che diventa realtà - ha detto Zhao  -  ci abbiamo lavorato per anni. Ogni volta che abbiamo ascoltato il nostro inno o abbiamo visto issata la bandiera della Cina, abbiamo sempre sperato di rivedere quella scena in una Olimpiade". Raggiante anche Shen, che rivela un retroscena: "quando ho baciato il ghiaccio, non capivo cosa mi stesse accadendo, penso mi abbia trasmesso una grande forza". Secondo Shen il loro ritorno alle competizioni è merito del marito, che ha coltivato insistentemente la speranza di vincere un oro olimpico: "è stata una decisione di entrambi", ha tagliato corto lui, felice di rivedere tanti vecchi amici nonostante il nervosismo per il cibo canadese, che gli avrebbe procurato fastidi allo stomaco.

CELEBRAZIONI DA TIGRE
- La Cina li celebra, non in pompa magna come capitò agli atleti di Pechino 2008, ma con la consueta attenzione riservata alle imprese all'estero dei proprio connazionali. Ieri sera in alcuni bar della capitale la televisione sintonizzata sulla CCTV 5, il canale sportivo, ha mostrato in diretta l'impresa dei due eroi del ghiaccio. E oggi, a confermare una storia a lieto fine, le parole di Shen: "Sarà dura continuare a pattinare, ha detto, forse è il momento di avere un figlio". E l'anno della tigre, quello appena iniziato in Cina, secondo quanto riportato da molti quotidiani locali, sarà un anno che vedrà nascere tipi tosti, coraggiosi e forti, specie se donne. Per Shen e Zhao i presagi e il palmares sono dei migliori. Con l'oro olimpico potranno anche aumentare i propri introiti derivanti dalla pubblicità: sono già testimonial Nike e volti noti nella televisione cinese, ma non solo. Oltre ai tre successi mondiali infatti, hanno ottenuto il bronzo alle olimpiadi del 2002 e del 2006, vincendo per tre volte la Four Continents Champion e per ben sei il Grand Prix Final Champion.

I CINESI E LA NEVE - I cinesi amano gli sport invernali, una vera e propria moda sembra avere contagiato il Regno di Mezzo, con pienoni negli impianti sciistici e non solo. A dicembre infatti il Nido d'Uccello, lo stadio che ha ospitato le Olimpiadi, e la finale di Supercoppa italiana, è diventato una struttura adibita a sciate e lezioni di snowboard. Non è l'unico posto a Pechino dove i cinesi possono simulare una settimana bianca: anche alcuni parchi, come quello di Chaoyang, sono attrezzati con mini stazioni sciistiche, sorte in mezzo ai consueti mercati e iniziative che celebrano l'inizio d'anno, così come non è difficile trovare improvvisate o meno piste da pattinaggio su ghiaccio in molte zone della città.