Vancouver 2010

LE CRITICHE

Il Times scatenato
"Vancouver, un disastro"

La stampa britannica tira con ironia un sospiro di sollievo: "Dopo quello che abbiamo visto in Canada, Londra 2012 non avrà nulla da temere". Gli esperti di marketing sportivo: "Le immagini dei camion che trasportano la neve rischiano di trasformarsi in un clamoroso autogol

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LONDRA - La stampa inglese si scatena contro l'organizzazione dei Giochi di Vancouver: dopo la morte dello stlittinista georgiano, il caldo primaverile e le gaffe in serie, secondo il Times qualsiasi cosa succeda tra 2 anni a Londra 2012 non potrà essere peggiore di quanto si sta vedendo in Canada. In Inghilterra temevano di doversi confrontare con la perfezione organizzativa di Pechino 2008. Invece "qualsiasi cosa farà Londra, sarà un raggio di luce in confronto al buio canadese", scrive il Times. Sebastian Coe, presidente del comitato organizzatore di Londra 2012, a Vancouver guida una squadra di osservatori.

"La Gran Bretagna ha una reputazione da difendere. Se le cose cominciassero ad andare male, in tanti salterebbero fuori e comincerebbero a sparare a zero", dice Chris Lightfoot, mago del marketing sportivo. Il comitato organizzatore di Londra 2012 verrebbe impiccato e squartato", aggiunge per chiarire ulteriormente il concetto. "Siamo sinceri: probabilmente non prenoterete una settimana bianca a febbraio a Vancouver se avete visto in tv i Giochi". Le immagini dei camion e degli elicotteri che trasportano la neve sulle piste rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol dal punto di vista finanziario. A Londra, tra poco più di 24 mesi, vogliono evitare situazioni analoghe".

Per questo con la collaborazione del Met Office, il servizio meteorologico nazionale, si sta lavorando per arrivare alla miglior programmazione possibile per discipline particolarmente 'sensibili' come tennis, canottaggio e vela. La macchina organizzativa verrà testata il prossimo anno con una serie di eventi. Verranno simulate situazioni estreme, compresi allarmi bomba e mostruosi ingorghi di traffico. Con la speranza, ovviamente, che nel 2012 tutto fili liscio.

Le critiche inglesi non sono ovviamente piaciute al comitato organizzatore di Vancouver 2010, che non ha fatto attendere la replica. "Sono Giochi straordinari - ha precisato il presidente del comitato olimpico canadese, Michael Chambers - La città di Vancouver li ha completamente adottati. Ho incontrato il presidente del comitato olimpico britannico (Colin Moynihan ndr) e non mi ha palesato alcuna preoccupazione di questo tipo. Anzi, ha usato parole di elogio e me lo ha detto direttamente". Anche il comitato organizzatore reagisce d'orgoglio. "Siamo stupiti - dice Rene Smith-Valade del Vanoc - la nostra organizzazione è eccellente e gli atleti sono molto soddisfatti. Sul tempo non possiamo farci nulla. La reazione di spettatori e pubblico da casa è più che soddisfacente, i canadesi sono orgogliosi e questi Giochi sono un gran successo".