VANCOUVER - Per sperare in una medaglia italiana, oggi alle Olimpiadi di Vancouver, bisogna fare le ore piccole: il doppio dello slittino si concluderà attorno alle 4 del mattino, ma i nostri due equipaggi valgono la fatica, sono tra i più quotati nel piccolo mondo delle slitte. Favoriti restano sempre i tedeschi, che già nella gara di Zoeggeler hanno approfittato delle modifiche alla pista di Whistler dopo la tragedia di venerdì scorso. I nostri hanno cognomi complessi ma carriere che parlano da sole: Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder, entrambi trentottenni, sono i veterani mentre Christian Oberstolz e Patrick Gruber, classe 1978, sono più giovani solo all'anagrafe ma ormai conoscono a memoria tutte le piste del mondo. Per vedere una gara di sci alpino si dovrà attendere molto meno dello slittino: appuntamento alle 20 sulla pista Franz di Whistler Creekside, a meno che il maltempo non imponga un nuovo rinvio. La discesa femminile resta un piatto prelibato del programma olimpico, soprattutto ora che Lindsey Vonn, la Barbie americana che ama l'adrenalina della velocità, sembra ristabilita dopo l'infortunio alla tibia. Le nostre Recchia, Merighetti, Schnarf ed Elena Fanchini rischiano di fare da comparsa.
Nella notte intanto s'è esibito il grande Evgeni Plushenko, la stella del pattinaggio artistico tornato alle gare dopo il ritiro seguito all'oro olimpico di Torino. Ma qui a Vancouver è ormai chiaro che il suo non sarà un monologo, ma un duello ravvicinato con l'americano Evan Lysacek, che in sua assenza ha vinto il mondiale di Los Angeles ed ora insegue a 55 centesimi, ed il giapponese Daisuke Takahashi, staccato di 60 centesimi nel programma corto. Un'inezia, che annuncia un finale strepitoso durante il "lungo" di domani notte. Plushenko rischia ma non si preoccupa: "Sono contento dei miei salti, ho pensato solo a loro": soprattutto al quadruplo che lui esibisce a differenza degli avversari, meno temerari ma più sicuri coi loro tripli. Al punto da insidiarlo nella difesa del titolo olimpico conquistato quattro anni fa.
Nella notte intanto s'è esibito il grande Evgeni Plushenko, la stella del pattinaggio artistico tornato alle gare dopo il ritiro seguito all'oro olimpico di Torino. Ma qui a Vancouver è ormai chiaro che il suo non sarà un monologo, ma un duello ravvicinato con l'americano Evan Lysacek, che in sua assenza ha vinto il mondiale di Los Angeles ed ora insegue a 55 centesimi, ed il giapponese Daisuke Takahashi, staccato di 60 centesimi nel programma corto. Un'inezia, che annuncia un finale strepitoso durante il "lungo" di domani notte. Plushenko rischia ma non si preoccupa: "Sono contento dei miei salti, ho pensato solo a loro": soprattutto al quadruplo che lui esibisce a differenza degli avversari, meno temerari ma più sicuri coi loro tripli. Al punto da insidiarlo nella difesa del titolo olimpico conquistato quattro anni fa.