Vancouver 2010

Supercombinata<strong><br /></strong>

Vonn, salta il 2° oro
Trionfa la Riesch

La statunitense vince in discesa ma poi inforca in slalom lanciando verso la medaglia più pregiata l'amica-rivale. Impresa della Mancuso che infila il secondo argento in 2 giorni. Le italiane: ottava la Schnarf, fuori la Merighetti

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VANCOUVER - Niente da fare per Lindsey Vonn: la campionessa statunitense non è riuscita a centrare il 2° oro in 2 giorni. Si è dovuta fermare a poche porte dal sogno. Dominatrice ieri e nella prima prova di discesa della supercombinata odierna, la Vonn ha inforcato nello slalom decisivo, lanciando verso l'oro la grande amica Maria Riesch, spilungona tedesca, polivalente eccelsa e grande combattente.

IL DOLORE ALLA TIBIA - "Mi ha fatto un gran male alla tibia", ha commentato amara Lindsey Vonn dopo la caduta parlando della gamba infortunatasi nei giorni scorsi in allenamento. "Adesso spero che il giorno di pausa che ho davanti mi faccia star meglio", ha aggiunto pensando all'appuntamento con il supergigante di sabato, altra gara in cui Lindsey corre per l'oro.

RIESCH, DALL'IRIDE ALL'OLIMPO - Con 26 anni, 13 vittorie in coppa del mondo ed un interminabile elenco di podi, Maria Riesch aggiunge un altro alloro prezioso alla sua strepitosa bacheca dove finora brillava l'oro iridato di slalom speciale. In coppa del mondo la tedesca è protagonista da tutto l'inverno di un appassionante testa a testa con Lindsey Vonn per il primato finale.

FESTA MANCUSO - Mentre Riesch rideva e consolava anche l'amica Lindsey, a far festa è stata anche Julia Mancuso, fuori di sè dalla gioia per aver messo in fila il 2° argento in 2 giorni. Dalla gioia l'italo-americana si è messa a ballare davanti al pubblico - ed alle tv - con gli sci ai piedi sino a cadere sulla neve urlando: "E' il ballo di Julia". La Mancuso ha preceduto la svedese Anja Paerson, altra grande campionessa polivalente del circo bianco che in carriera ha collezionato titoli, medaglie ed una sfilza di vittorie: non a caso viene da Tarnbay, il paesino del leggendario Ingemar Stenmark.

SCHNARF OTTAVA - L'Italia applaude la volenterosa Johanna Schnarf, giunta 8/a dopo essere stata 6/a un anno fa ai mondiali della val d'Isere.  Deludente, invece, la prova di Daniela Merighetti che è uscita di scena già in discesa saltando una porta dopo essere arrivata in ritardo su una curva a destra. Grande arrabbiatura, ma ormai non c'era più niente da fare mentre l'altoatesina Schnarf, 9/a  in discesa, deve soprattutto migliorare nello slalom, disciplina sempre più decisiva anche in combinata. "Mi aspettavo di più dallo slalom, ma non ho mai trovato il ritmo giusto. Poteva saltar fuori un piazzamento migliore", ha detto delusa.