Vancouver 2010

Trionfa il norvegese, azzurri sfortunati: Werner manca il bronzo per 2 centesimi<br />Quinto Innerhofer, sesto Staudacher. Brutta caduta per lo svedese: all'ospedale

SuperG, l'oro è di Svindal
Quarto Heel, paura Jaerbyn

Argento al grande Bode Miller, bronzo allo sconosciuto Usa Weibrecht

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WHISLER - Werner Heel si ferma a due centesimi dal bronzo e l'Italia sfiora il podio nel superG maschile alle Olimpiadi di Vancouver. Trionfa il norvegese Aksel Lund Svindal, che conquista l'oro con il crono di 1'30"34 dopo una prestazione eccellente. Il nuovo campione olimpico precede di 0"28 e 0"31 gli statunitensi Bode Miller (1'30"62) e Andrew Weibrecht (1'30"65) su un tracciato insidioso. Tre azzurri tra i primi 10 costituiscono un risultato ottimo: manca la medaglia che Heel (1'30"67) manca per un soffio. Rimpianti anche per Christof Innerhofer (1'30"73), sesto a 0"39 dal vincitore, e Patrick Staudacher (1'30"74), settimo a 0"40. Tutti in un fazzoletto e tutti delusi.

Ma la gara è stata segnata dalla paurosa caduta per lo svedese Patrik Jaerbyn. L'atleta, 40 anni, ha inforcato una porta ed è precipitato rotolando per molti metri. Jaerbyn, che è alla sua quinta Olimpiade, è stato subito soccorso sulla pista e poi trasportato in toboga all'ospedale. Secondo le prime notizie, non ufficiali, avrebbe il volto tumefatto ma sarebbe lucido. Da verificare eventuali lesioni alla spina dorsale.

"Ho fatto un piccolo errore in alto. Un anno fa ai Mondiali ho perso una medaglia per 5 centesimi, stavolta per 8. Siamo tutti lì, dal secondo posto in giù. Con un pizzico di fortuna in più...", dice Innerhofer. "I distacchi sono minimi. Solo Svindal ha fatto la differenza, gli altri sono tutti lì. Rifarei tutto quello che ho fatto in gara, anche se in qualche passaggio potevo essere forse più deciso", aggiunge Staudacher.

L'unico italiano a non vedere il traguardo è Peter Fill, fuori dopo alcuni errori e una caduta. "Volevo rischiare tutto, qui siamo alle Olimpiadi ed è importante dare il massimo. Fino al primo errore, ero molto veloce. Poi ho sbagliato e ho compromesso l'intera gara. La velocità è abbastanza alta, ci sono molti dossi che possono sorprendere", spiega ai microfoni di Sky Sport.