Vancouver 2010

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Fondo

Bjoergen troppo forte
Le azzurre deludono

La norvegese vince la 15 km a inseguimento. Lontane dal podio le italiane: la migliore è Marianna Longa, settima. Stasera tocca agli uomini, Piller Cottrer, Di Centa, Moriggl e Hofer in cerca di podio

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WHISTLER - Niente da fare, per le ragazze del fondo. Tocca ripassare. Non arrivano medaglie dalla 'pursuit', la combinata 7,5+7,5 km di proprietà della norvegese Bjorgen, già alla sua seconda medaglia d'oro. Per l'Italia niente di avvincente: settima Marianna Longa, nona Arianna Follis. Sedicesima Silvia Rupil, diciottesima Sabina Valbusa. "Purtroppo ho preso molto distacco nella frazione in classico, quindi non sono più riuscita a rientrare" ha spiegato la Follis. "Accanto a me c'era la svedese Kalla, ma non era in giornata e quindi non mi ha aiutato nella rimonta". Un po' più soddisfatta la Longa: "Sono contenta della prova. Sto crescendo, rispetto alla prima gara, e sono convinta di poter arrivare al top per la staffetta e per la 30 km".

Intanto si pone un problema sicurezza: la pista ha tradito la norvegese Skofterud che, caduta, ha riportato un problema alla spalla. "Ho rischiato di cadere anch'io - ha rivelato la Rupil -: per evitare una lastra di ghiaccio si sono tutte spostate lateralmente ed ho sfiorato il burrone". La Slovenia, dopo l'infortunio a Petra Majdic (quattro costole rotte), sembra intenzionata a far causa al Vanoc per i danni ricevuti dalla loro atleta di punta. Stasera gareggiano i maschi, e si spera in un miglior risultato: alle 22.30 c'è il via della 15+15 con Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, Thomas Moriggl e David Hofer in cerca di podio. Quest'ultimo sostituisce Valerio Checchi, alle prese con un problema muscolare e tenuto precauzionalmente a riposo per la staffetta. Le statistiche vogliono sempre un italiano sul podio, speriamo dunque che abbiano ragione anche questa volta.