VANCOUVER - Ancora una delusione per la nazionale italiana ai giochi olimpici. Le quattro azzurre, nella prima manche del gigante slalom, non lasciano il segno. Male la giovanissima 19enne Federica Brignone, peggio ancora la Gius e la Karbon: le tre atlete azzurre finiscono la prima parte di gara tutte sotto il 20esimo posto. Unica a tenere vivo un briciolo di speranza è Manuela Moelgg, a +0.67 dalla prima in classifica, l'austriaca Goergl. Al momento la sciatrice azzurra è ottava. Cade bella e forte regine statunitense della neve Vonn. Per sapere come andrà a finire bisognerà però aspettare ancora: la seconda manche è stata infatti rinviata di 24 ore a causa del maltempo. La partenza era stata posticipata di mezzora in mezzora e i rinvii erano anche stati accompagnati da un accorciamento del tracciato nella parte più alta: ora invia la giuria ha deciso il rinvio della sola seconda manche ritenendo validi i risultati della prima. Partenza alle 9.30 di Vancouver, le 18.30 in Italia.
IL PUNTO - L'austriaca Elisabeth Goergl è dunque al comando dopo la prima manche del gigante olimpico con il tempo di 1'15"12. Seconda, a sorpresa, la francese Taina Barioz in 1'15"14 e terza l'austriaca Kathrin Zettel in 1'15"28. Migliore azzurra come detto è Manuela Moelgg con il tempo di 1'15"79.
Si gareggia in condizioni meteo precarie con pioggia mista a neve, molto umidità, fondo della pista ammorbidito e nuvole basse con un denso banco di nebbia sulla prima parte del tracciato.Per queste condizioni lo svolgimento della gara è stato accelerato riducendo gli intervalli di partenza tra una atleta e l'altra.
IL PUNTO - L'austriaca Elisabeth Goergl è dunque al comando dopo la prima manche del gigante olimpico con il tempo di 1'15"12. Seconda, a sorpresa, la francese Taina Barioz in 1'15"14 e terza l'austriaca Kathrin Zettel in 1'15"28. Migliore azzurra come detto è Manuela Moelgg con il tempo di 1'15"79.
Si gareggia in condizioni meteo precarie con pioggia mista a neve, molto umidità, fondo della pista ammorbidito e nuvole basse con un denso banco di nebbia sulla prima parte del tracciato.Per queste condizioni lo svolgimento della gara è stato accelerato riducendo gli intervalli di partenza tra una atleta e l'altra.