Fallimento vicino
L'Italia rischia grosso
dall'inviato PAOLO ROSSI
Nessun trionfo a pochi giorni dalla fine dei Giochi, un medagliere fermo a quota quattro (tre bronzi e un argento). Rimangono poche occasioni per evitare la figuraccia. L'incubo sta diventando sempre più reale
VANCOUVER - Il count down scorre all'indietro, inesorabile. Oggi è mercoledì 24 febbraio. Resta oggi, ed altri quattro giorni, per evitare la figuraccia. L'Italia rischia grosso, a Vancouver 2010. Rischia una retrocessione morale, sportivamente parlando. Rischia di tornare indietro nel tempo: l'incubo, agitato già da qualche giorno, ora sta diventando sempre più reale. Magari stasera Karbon e Brignone daranno una prima scrollata, e ce l'auguriamo di tutto cuore, ma qui sembra proprio che l'Italia della neve si sia un po' buttata via. E' un discorso generale, che vale per più di una disciplina. E vedere qualche presidente federale sorridere non è bello di questi tempi, più corrette le espressioni un po' desolate di quelli del Coni.
Magari anche i ragazzi del fondo, con la loro staffetta, riescono a salire sul podio. Ma il pronostico è contrario, e lo diciamo solo perché l'Italia va sul podio da cinque Olimpiadi di fila. Nell…
Magari anche i ragazzi del fondo, con la loro staffetta, riescono a salire sul podio. Ma il pronostico è contrario, e lo diciamo solo perché l'Italia va sul podio da cinque Olimpiadi di fila. Nell…
VANCOUVER - Il count down scorre all'indietro, inesorabile. Oggi è mercoledì 24 febbraio. Resta oggi, ed altri quattro giorni, per evitare la figuraccia. L'Italia rischia grosso, a Vancouver 2010. Rischia una retrocessione morale, sportivamente parlando. Rischia di tornare indietro nel tempo: l'incubo, agitato già da qualche giorno, ora sta diventando sempre più reale. Magari stasera Karbon e Brignone daranno una prima scrollata, e ce l'auguriamo di tutto cuore, ma qui sembra proprio che l'Italia della neve si sia un po' buttata via. E' un discorso generale, che vale per più di una disciplina. E vedere qualche presidente federale sorridere non è bello di questi tempi, più corrette le espressioni un po' desolate di quelli del Coni.
Magari anche i ragazzi del fondo, con la loro staffetta, riescono a salire sul podio. Ma il pronostico è contrario, e lo diciamo solo perché l'Italia va sul podio da cinque Olimpiadi di fila. Nella notte neppure Carolina Kostner ha ribaltato il trend: solo settima, sebbene prima delle europee. Dietro allo strapotere asiatico, canadese e americano. E' stata elegante, Karolina. Bella. Ma ha anche fatto un errore tecnico, e comunque nulla avrebbe potuto davanti alla potenza della dicianovenne coreana Yu-Na e della giapponese Masada, due pattinatrici che daranno il vita ad una rivalità tipo Federer-Nadal nel tennis per molti anni. Così stanno le cose: era stato detto che sarebbe stato difficile ripetere Torino 2006, ma ai più era sembrato un gioco di superstizione, un'esorcizzazione canadese. Prima, oggi vanno riconsiderate quelle parole. Otto medaglie, ma forse anche sei, sembrano un miraggio.
Magari anche i ragazzi del fondo, con la loro staffetta, riescono a salire sul podio. Ma il pronostico è contrario, e lo diciamo solo perché l'Italia va sul podio da cinque Olimpiadi di fila. Nella notte neppure Carolina Kostner ha ribaltato il trend: solo settima, sebbene prima delle europee. Dietro allo strapotere asiatico, canadese e americano. E' stata elegante, Karolina. Bella. Ma ha anche fatto un errore tecnico, e comunque nulla avrebbe potuto davanti alla potenza della dicianovenne coreana Yu-Na e della giapponese Masada, due pattinatrici che daranno il vita ad una rivalità tipo Federer-Nadal nel tennis per molti anni. Così stanno le cose: era stato detto che sarebbe stato difficile ripetere Torino 2006, ma ai più era sembrato un gioco di superstizione, un'esorcizzazione canadese. Prima, oggi vanno riconsiderate quelle parole. Otto medaglie, ma forse anche sei, sembrano un miraggio.