VANCOUVER - Un'altra delusione. La Kostner è lontanissima dalle favorite, dalla perfezione delle inavvicinabili asiatiche. Ma di suo, Carolina ha anche messo una mano sul ghiaccio, a bilanciare una possibile caduta nel programma corto. Sempre la migliore tra le pattinatrici europee, l'azzurra ha confermato il successo continentale di Tallinn ma il suo settimo posto rende difficile una rimonta nel "lungo" di domani notte. La competizione non è mai stata così agguerrita in questi anni, molte campionesse sono cresciute nel tempo mentre Carolina è più o meno sui livelli di due anni fa, quando conquistò l'argento ai Mondiali. Nemmeno il trasferimento a Los Angeles alla corte di Frank Carroll, l'allenatore della medaglia d'oro maschile Lysacek, è servito a colmare questo gap che si era visto chiaramente ai Mondiali di Los Angeles.
E' ormai irraggiungibile la coreana Kim Yu-Na, sublime nella sua interpretazione di un medley di James Bond che le è valso il record del mondo (78,50) nel programma corto. Splendida anche la giapponese Mao Asada, seconda, mentre il Canada s'è stretto attorno a Joannie Rochette, che ha appena perso la madre ed è scoppiata a piangere appena terminato un esercizio da terzo posto, con un vantaggio consistente nei confronti delle altri aspiranti al podio. Una coreana, due giapponesi, una canadese, due americane, il mondo che precede al Kostner. Rimontare è durissima, anche se Carolina ha ancora fiducia: "Mi sono sentita bene, ho fatto un piccolo errore sul lutz, però il mio programma resta molto bello e pulito. Non ci sono grandi distacchi, tutto resta aperto".
E' ormai irraggiungibile la coreana Kim Yu-Na, sublime nella sua interpretazione di un medley di James Bond che le è valso il record del mondo (78,50) nel programma corto. Splendida anche la giapponese Mao Asada, seconda, mentre il Canada s'è stretto attorno a Joannie Rochette, che ha appena perso la madre ed è scoppiata a piangere appena terminato un esercizio da terzo posto, con un vantaggio consistente nei confronti delle altri aspiranti al podio. Una coreana, due giapponesi, una canadese, due americane, il mondo che precede al Kostner. Rimontare è durissima, anche se Carolina ha ancora fiducia: "Mi sono sentita bene, ho fatto un piccolo errore sul lutz, però il mio programma resta molto bello e pulito. Non ci sono grandi distacchi, tutto resta aperto".