Vancouver 2010

Fondo

Fauner respinge le accuse
''Non è un flop''

Il dt del fondo traccia un bilancio alla fine dei Giochi. ''L'obiettivo era vincere due medaglie, ne abbiamo presa una d'argento, non è un fallimento. E' mancata un po' di fortuna. Ora bisogna rimboccarsi le maniche. Il problema è che non ci sono giovani, ma non siamo allo sfascio''

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VANCOUVER - Respinge le accuse, il ct. Era alla sua prima volta olimpica da dirigente, Silvio Fauner. Non è andata come previsto, per quelli del fondo.
Fauner, il flop è sotto gli occhi di tutti.
"Io non la vedo così. Torniamo con un argento, ed avremmo potuto anche raccogliere di più".
E' proprio questo il punto.
"Capisco le aspettative: erano anche le nostre".
Vabbè, non la si può mettere così.
"Invece è così. C'è mancata un po' di fortuna".
Una classica scusa.
"Ma quando arrivi due volte quarto, e fai tanti piazzamenti, a questo pensi".
E agli errori non si pensa?
"Certo. Si pensa, si studia, si valuta e si decide".
Sono stati commessi errori?
"Dal mio punto di vista, no".
Qual era il suo obiettivo, alla vigilia?
"Due medaglie. Ne abbiamo presa una, altre due avrebbero potuto arrivare".
Il Coni pensa che la squadra fosse troppo vecchia.
"Ma se le medaglie arrivano nessuno sta a guardare l'età dell'atleta".
Resta il fatto che il futuro è preoccupante.
"Tocca rimboccarsi le maniche, ma anche gli altri non stanno meglio".
A chi si riferisce?
"A paesi come Norvegia, Germania. I vecchietti sono anche lì. C'era un quarantenne, nella Norvegia. Che, per fare la staffetta, ha dovuto chiamare un  biathleta".
Meglio guardare in casa nostra, no?
"Certo, ma lo dicevo solo per inquadrare meglio la situazione".
Dicono che il presidente Morzenti le voglia affiancare qualcuno.
"Non so, è la prima parola che sento. Ad ogni modo i programmi li decidiamo insieme agli atleti, mica faccio di testa mia".
Le responsabilità sono sue.
"Certo, gli onori  - come nel 2009 - e gli oneri - come adesso".
Qual è il problema del fondo italiano?
"Non spuntano giovani".
E' preoccupato?
"Moderatamente. Non siamo allo sfascio".
Ed il ringiovanimento?
"Con le dovute precauzioni. Non è che da Salt Lake City la situazione è così cambiata".
Cosa le ha dato fastidio, di questa Olimpiade?
"Certe critiche, fatte solo per invidia".