VANCOUVER - Gara di biathlon, 15 chilometri. Un gruppo di giornalisti, nella sala stampa, viene attirato dalle immagini televisive, che ritraggono un'atleta. Nulla di anomale, se non per il fatto che questa ragazza sembra parlare da sola mentre scia. "Ma chi è?". "Non so, non la conosco. Guarda il numero". "Ecco, è una bielorussa, Darya Domracheva". "Ok, ma cosa fa?". "Boh, forse sta pregando". "Quanto manca?". "Due chilometri, va anche a medaglia". "Andiamo a chiederglielo". Questo il succo dei discorsi. I giornalisti dunque attendono la conferenza stampa e, finalmente, le può venire rivolta la fatidica domanda. Risposta: "Beh, in quel momento non avevo nulla di coerente in testa. Sentivo solo una piccola vocina che mi piangeva in testa e diceva: "Mamma, mamma". Penso fosse dovuto allo sforzo che stavo facendo per andare a medaglia".