Elezioni Comunali 2016

Comunali 2016, sette principi per una politica credibile: la petizione è online

Curricula pubblici, come le fonti di finanziamento della campagna elettorale e i potenziali conflitti di interesse, rispetto del ruolo pubblico e l'impegno a prevenire a contrastare le mafie e la corruzione: lo chiede l'Associazione Avviso Pubblico attraverso la piattaforma Progressi
 

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ROMA - Sette principi, per una politica credibile. Legalità. Trasparenza. Attenzione e Prudenza. Responsabilità. Rispetto e sobrietà. Etica. Contrasto alle mafie e alla corruzione. E' quanto chiede in una petizione online l'Associazione Avviso Pubblico attraverso la piattaforma di mobilitazione Progressi, ai candidati Sindaco degli oltre 1.300 comuni che andranno al voto il prossimo 5 giugno. Sottoscrivere e mettere in pratica questi 7 principi.

I firmatari chiedono insomma che i prossimi primi cittadini e consiglieri comunali rispettino regole precise, come rendere pubblici curricula, le fonti di finanziamento della campagna elettorale e potenziali conflitti di interesse, che osservino un comportamento consono al ruolo pubblico, si impegnino a prevenire e a contrastare le organizzazioni mafiose e la corruzione.

Molti candidati hanno già sottoscritto l'appello. Tra questi anche Patrizio Bimbi, candidato M5S per il Comune di Sala Baganza, che dichiara "Mafia, corruzione, evasione fiscale sono tutti fenomeni frutto di un malcostume endemico nella politica italiana da sempre, che invece di esserne la prima barriera d'argine e il primo strumento per combatterli, ne ha fatto strumento di clientelismo elettorale, per questo firmo" e Sara Visintin, candidata di Rimini in Comune - Diritti a sinistra, che dice "Firmo questa petizione con convinzione e la ritengo molto importante soprattutto in una relatà dove il contrasto alle mafie è una priorità".

"Le mafie e l'illegalità costano al nostro Paese circa 300 miliardi di euro all'anno - afferma Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico e sindaco di Grugliasco -  Questa situazione crea sfiducia nei cittadini e li allontana dalla politica. Noi crediamo che la risposta sia che chi si candida ad amministrare il nostro Paese e le sue istituzioni, locali e nazionali, debba essere e apparire credibile, una persona capace e responsabile di assumersi impegni seri e concreti".

"La corruzione e l'illegalità non sono questioni astratte, ma hanno un impatto diretto sulla qualità dei servizi, dai trasporti ai rifiuti, dalla scuola alla sicurezza - aggiunge Vittorio Longhi, presidente di Progressi - per questo vogliamo amplificare la voce dei cittadini che chiedono più trasparenza, che pretendono rispetto". La pagina per firmare la petizione è Progressi.org/politicacredibile e gli hashtag della campagna sono #7principi e #politicacredibile. Le firme saranno consegnate ai candidati prima del 5 giugno.