A SULMONA mancano poco più di due giorni alla chiusura della campagna elettorale per eleggere il sindaco, e in città ci sono ben ottanta candidati al consiglio comunale che si batteranno fino all'ultimo minuto per far eleggere come primo cittadino un morto.
Sì, un defunto. Già, perché purtroppo Fulvio Di Benedetto, candidato della coalizione "Sulmona Unita" composta da ben cinque liste (quattro civiche vicine al centrosinistra e a scelta civica e una al Psi) è morto pochi giorni fa durante la campagna elettorale. Di Benedetto è stato colto da infarto nel pieno di un confronto pubblico con gli altri candidati sindaco. E' crollato a terra senza vita alla presenza di decine di elettori che erano lì per sostenerlo.
Uno choc per la città che si apprestava a votare già lacerata da divisioni politiche cittadine e con ben tre candidati sindaco per l'area di centrodestra (Luigi La Civita candidato ufficiale del Pdl, Enea Di Ianni candidato per Fratelli d'Italia e Palmiero Susi ex presidente della Provincia con il centrodestra ed ora indipendente) tre per l'area di centrosinistra (Giuseppe Ranalli Pd e Sel, Alfredo Lucci, Sulmona Bene Comune e appunto Di Benedetto) e uno per il movimento cinque stelle (con il candidato sindaco Gianluca De Paolis).
E così domenica e lunedì gli elettori di Sulmona troveranno sulla scheda elettorale anche il nome di Di Benedetto. La prefettura ha infatti ritenuto "impossibile" togliere il suo nome all'ultimo momento, in quanto è collegato alle cinque liste e ai candidati al consiglio comunale. Ma non è tutto.
Gli ottanta candidati che appoggiavano Di Benedetto, in realtà lo appoggiano ancora. Anche se è deceduto. In queste ore infatti sono tutti mobilitati per chiedere ai cittadini di votare il candidato defunto. E non è una provocazione. Tutt'altro.
"Avevamo chiesto di rimandare le elezioni ma ci è stato risposto che è impossibile" racconta Mimmo Di Benedetto, commercialista, tesoriere del Pd cittadino (omonimo del defunto) ed esponente della lista civica "Sulmona Democratica" che appoggia il candidato scomparso.
"La verità che gli altri candidati sindaco invece di chiedere insieme a noi di fermare il voto hanno preferito sfruttare l'occasione - commenta amaro - Quindi, adesso stiamo chiedendo a tutta la città di votare comunque per Fulvio DI Benedetto, dando un segnale chiaro e forte. Un segno di apprezzamento per una persona che ha pagato con la vita l'amore per questa città. Fulvio non è morto altrove, è morto durante un comizio, in campagna elettorale".
E poco importa se quel voto andrà perso. "Se Fulvio otterrà il 51 per cento dei consensi come speriamo, le elezioni saranno annullate e torneremo al voto. E avremo così la possibilità di presentare un nostro nuovo candidato sindaco". Non resta quindi che aspettare lunedì per sapere quanti voti reali prenderà il candidato sindaco defunto.
Sì, un defunto. Già, perché purtroppo Fulvio Di Benedetto, candidato della coalizione "Sulmona Unita" composta da ben cinque liste (quattro civiche vicine al centrosinistra e a scelta civica e una al Psi) è morto pochi giorni fa durante la campagna elettorale. Di Benedetto è stato colto da infarto nel pieno di un confronto pubblico con gli altri candidati sindaco. E' crollato a terra senza vita alla presenza di decine di elettori che erano lì per sostenerlo.
Uno choc per la città che si apprestava a votare già lacerata da divisioni politiche cittadine e con ben tre candidati sindaco per l'area di centrodestra (Luigi La Civita candidato ufficiale del Pdl, Enea Di Ianni candidato per Fratelli d'Italia e Palmiero Susi ex presidente della Provincia con il centrodestra ed ora indipendente) tre per l'area di centrosinistra (Giuseppe Ranalli Pd e Sel, Alfredo Lucci, Sulmona Bene Comune e appunto Di Benedetto) e uno per il movimento cinque stelle (con il candidato sindaco Gianluca De Paolis).
E così domenica e lunedì gli elettori di Sulmona troveranno sulla scheda elettorale anche il nome di Di Benedetto. La prefettura ha infatti ritenuto "impossibile" togliere il suo nome all'ultimo momento, in quanto è collegato alle cinque liste e ai candidati al consiglio comunale. Ma non è tutto.
Gli ottanta candidati che appoggiavano Di Benedetto, in realtà lo appoggiano ancora. Anche se è deceduto. In queste ore infatti sono tutti mobilitati per chiedere ai cittadini di votare il candidato defunto. E non è una provocazione. Tutt'altro.
"Avevamo chiesto di rimandare le elezioni ma ci è stato risposto che è impossibile" racconta Mimmo Di Benedetto, commercialista, tesoriere del Pd cittadino (omonimo del defunto) ed esponente della lista civica "Sulmona Democratica" che appoggia il candidato scomparso.
"La verità che gli altri candidati sindaco invece di chiedere insieme a noi di fermare il voto hanno preferito sfruttare l'occasione - commenta amaro - Quindi, adesso stiamo chiedendo a tutta la città di votare comunque per Fulvio DI Benedetto, dando un segnale chiaro e forte. Un segno di apprezzamento per una persona che ha pagato con la vita l'amore per questa città. Fulvio non è morto altrove, è morto durante un comizio, in campagna elettorale".
E poco importa se quel voto andrà perso. "Se Fulvio otterrà il 51 per cento dei consensi come speriamo, le elezioni saranno annullate e torneremo al voto. E avremo così la possibilità di presentare un nostro nuovo candidato sindaco". Non resta quindi che aspettare lunedì per sapere quanti voti reali prenderà il candidato sindaco defunto.