Elezioni Comunali Risultati 2013

Amministrative, al voto 7 milioni di italiani.
Crollo nell'affluenza: - 16%. A Roma: -19%

Oltre che nella capitale le sfide più importanti a Brescia, Pisa, Vicenza, Siena ed Ancona dove il Pd è alleato con Udc e Scelta civica mentre Sel è schierata con Rifondazione. Su scala nazionale alle 19 ai seggi il 34,36% degli elettori

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ROMA - La sfida a quattro nella capitale tra Alemanno, Marino, Marchini e De Vito sta catalizzando tutta l'attenzione, ma questa tornata elettorale amministrativa non si limita a decidere le sorti del Campidoglio. Al voto, oltre a Roma, vanno anche i cittadini di un altro capoluogo di Regione, Ancona, mentre complessivamente i comuni chiamati a rinnovare le loro amministrazioni sono in tutto 563, per un totale di circa 7 milioni di elettori chiamati alle urne. Appello al quale in realtà risponderanno in molti meno, visto il dato sull'affluenza a Roma dove alle 22 si era recato ai seggi solo il  44,66% degli aventi diritto, con un secco 19% in meno rispetto alla votazione precedente. Molto peggio della media nazionale: in questo caso il calo è stato quasi dell'16% (44,66%, rispetto ad un 60% della votazione precedente).
 
I capoluoghi di provincia sono 14: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo. Si poteva votare oggi fino alle 22, e domani, lunedì 27 maggio, dalle 7 alle 15. In caso di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle ore 8 alle 22, e lunedì 10 giugno, dalle 7 alle ore 15. Si vota anche in Valle d'Aosta per il rinnovo del Consiglio regionale. Consultazione funestata in Puglia da un grave episodio di intimidazione ai danni del sindaco di Carovigno.

In molte città la formazione delle liste fotografa il rimescolamento delle alleanze avvenuto a livello nazionale con la formazione del governo di larghe intese. Ad Ancona, ad esempio, per il centrosinistra corre Valeria Mancinelli (Pd, Scelta civica, Udc, Verdi e Scelta civica), per il centrodestra Italo D'Angelo (Pdl e lista civica) e per il Movimento 5 Stelle Andrea Quattrini. Ma in lizza, tra gli altri, ci sono anche David Favia (Centro Democratico) e Stefano Crispiani (Sel, Pdci-Prc)

Un significato particolare assume la sfida di Siena, città simbolo dello scandalo Montepaschi. A darsi battaglia per la conquista del comune si ritrovano così il Pd, - guidato da Bruno Valentini, "sponsorizzato" da Matteo Renzi, sostenuto da Sel, Riformisti e dalla Lista "Siena Cambia" e il grillino Michele Pinassi. Con il candidato del movimento Cinque Stelle che cerca di emulare il successo di Pizzarotti a Parma. Ma in campo ci sono anche il pidiellino Eugenio Neri, che ha però rinunciato al simbolo e altri cinque candidati.

Competizione con interesse nazionale anche a Brescia. Nella seconda città della Lombardia, dove il comune controlla parte della società A2A quotata in borsa, corrono 10 candidati e 25 le liste.  A contendersi la poltrona di sindaco, come nel 2008 ci saranno il pidiellino Adriano Paroli, sindaco in carica ed il democratico Emilio Del Bono. Il ruolo del terzo incomodo è riservato a Laura Gamba del Movimento 5 stelle. A Treviso la Lega ripresenta per la terza volta Giancarlo  Gentilini. Ma questa volta lo sfidante democratico  Giovanni Manildo, forte del 25,9 per cento delle politiche, spera di scalzare lo "sceriffo". Stesso scontro, a parti rovesciate, a Vicenza, dove la leghista Manuela Del Lago, conta di battere Achille Variati, democratico, e sindaco uscente (con la vice Alessandra Moretti, passata ormai stabilmente sul palcoscenico della politica nazionale).

Per la prima volta nei comuni con popolazione superiore ai 5mila abitanti si potrà esprimere una doppia preferenza di genere; si potrà mettere la croce sia sul nome di un candidato sia su quello di una candidata.