Elezioni Comunali Risultati 2013

Bersani: "Renzi premier? Ora c'è Letta"

L'ex segretario del Pd si prende la rivincita sui 5Stelle e non rinuncia a qualche stoccata a Renzi. A Ballarò: "A Berlusconi una smacchiatina gliel'abbiamo data

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di GIOVANNA CASADIO
ROMA -  "Non è il governo delle larghe intese quello che aiuta a colmare il distacco dei cittadini dalla politica, il Pd pensava alla scossa del cambiamento, ma Grillo non ha voluto...". Alla buvette della Camera, sorseggiando una birra, Pierluigi Bersani, l'ex segretario democratico, si prende la sua rivincita sui 5Stelle. Per i Democratici il giorno dopo il voto per le amministrative, il bilancio è più che positivo.  E quando le cose vanno bene, anche gli scontri interni sono di fioretto. Anche se Bersani non rinuncia a dare qualche stoccata a Renzi, suo ex rivale.

Epifani, il neo segretario, parla al Tg3 di un Pd premiato "per la scelta di un governo di servizio" e anche per avere selezionato i candidati con le primarie, quindi dal basso. E poi "abbiamo una tradizione di buon governo", mentre Grillo "è stato penalizzato per essersi ritirato sull'Aventino". Anche Renzi al Tg1 attacca il M5S: "Non ha mantenuto le promesse, doveva dimezzare i parlamentari, invece ha dimezzato i voti. Però non è che ora, siccome Grillo ha perso, non facciamo più quelle cose sui costi della politica che sono giuste...". Certo ora si tratta di essere all'altezza: Bersani lo ripete in tv, a Ballarò: "Soffriamo di sconfittismo, il premier Letta è del Pd e governiamo molti comuni. A Berlusconi una smacchiatina gliel'abbiamo data; non ha vinto, io mi accontentavo di impedirgli di governare come ha fatto negli ultimi 8 anni. Non abbiamo vinto come abbiamo voluto ma non abbiamo certo perso". Errori? L'ex leader ne riconosce alcuni, come "non avere forzato abbastanza sul cambiamento: non ci ha aiutati avere sorretto fino all'ultimo il governo Monti e poi abbiamo perso 4-5 punti che sono andati ai 5Stelle... ". Oltre che a Grillo, le frecciate sono però anche per il sindaco "rottamatore", lo sfidante sconfitto alle primarie e che ora punta di nuovo alla leadership. "Renzi il candidato premier del futuro? Noi abbiamo un ottimo presidente del Consiglio che si chiama Enrico Letta. Dobbiamo sostenerlo, dobbiamo governare, facciamo il congresso per il segretario...". Le candidature a premier in pratica non sono in corso. Rincara, poi: "Renzi è una personalità, ha freschezza, un'intelligenza rapida, penso sia una personalità estremamente utile. Poi ci sono cose che non condivido, come alcuni metodi che vengono venduti come nuovi ma mi sembrano rimasticature di cose viste negli anni Novanta".

Renzi per ora non raccoglie e si limita a commentare: "Sono contento del risultato delle amministrative, anche se l'astensionismo fa paura". Debora Serracchiani, neo "governatore" del Friuli smorza in parte le polemiche sulla solitudine in cui sia lei che Marino sarebbero stati lasciati da un partito ripiegato su di sé. Epifani rettifica: "Debora mi ha chiamato, le sue parole sono state forzate". Non è tempo di  polemiche: avverte il segretario che ha convocato domani i segretari regionali e martedì prossimo la direzione per preparare il congresso. "Ci sono partiti padronali - afferma Bersani in Transatlantico - noi abbiamo deciso di fare la coop...", e ricorda i  giorni dei "franchi tiratori". "Io sto bene, sono anche andato al cinema, non ho mai avuto bisogno dello psicanalista". Si sentono più forti i Democratici, e vedono allungarsi la vita del governo.