ROMA - "Un buon risultato sarebbe mantenere semplicemente mantenere i nostri voti. Ma non sarà un disastro, in nessun caso, soprattutto considerando che il partito è in fase di ristrutturazione" (video). Ospite del videoforum di Repubblica.it, Giovanni Toti, coordinatore nazionale di Forza Italia e capolista alla circoscrizione nord-ovest alle europee, ostenta ottimismo. "Berlusconi ci ha abituato a grandi rimonte, ma certo abbiamo avuto un anno difficile. Però siamo più concreti e affidabili degli altri. Bisogna andare a votare, per fermare Grillo che grida rabbia e Renzi invoca speranza ma con poca concretezza" (video).
IL VIDEOFORUM INTEGRALE
"Sentenza Berlusconi ultrapolitica". Toti ha le idee molto chiare anche dopo la condanna di Berlusconi per frode fiscale: "La sentenza contro Berlusconi è ultrapolitica, grida vendetta, a mio avviso. La decadenza dal Senato", ha continuato Toti, "è avvenuta in modo illegittimo. Il tribunale di Milano, del resto, lo ha in un certo senso ammesso concedendo maggior libertà di movimento al nostro leader".
"Silvio ha fatto più di tutti". E che impressione fa a Toti vedere Berlusconi comprimario? "Lo scontro Renzi-Grillo fa solo spettacolo", ha sottolineato Toti, "noi facciamo una campagna seria, basata sui fatti". "Il governo Berlusconi ha fatto più di tutti gli altri negli anni", ha aggiunto il coordinatore di Forza Italia, "ma purtroppo non gli viene mai riconosciuto". E sulle critiche sul dopoterremoto all'Aquila: "Le new town sono state un buon successo, poi certo il centro dell'Aquila è difficile da ricostruire e anche la burocrazia ci ha messo del suo nel rallentare i lavori".
Scajola, Dell'Utri e la giustizia. Sull'arresto di Scajola, poi, Toti ha spiegato la non candidatura dell'ex ministro: "Siamo supergarantisti come sempre, ma alcune situazioni, come la casa al Colosseo, hanno dato fastidio ai nostri elettori, e quindi è stato giusto così". Mentre ha glissato su Dell'Utri: "Marcello negli ultimi anni non è mai stato candidato con Forza Italia, quindi si tratta di colpe non nostre". E sul capitolo giustizia, come la reintroduzione del falso in bilancio proposta di recente dal governo Renzi: "Il nostro Parlamento italiano dovrebbe legiferare un po' meno per applicare le leggi che già ci sono. Fare sempre leggi di tipo emergenziale non è un bene per il Paese".
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L'Europa. Anche Forza Italia, come il Movimento 5 Stelle, vuole riforme radicali a Bruxelles. "Bisogna rinegoziare il patto di Stabilità e il fiscal compact", ha invocato Toti, "siamo il terzo contributore dell'Unione Europea e vogliamo i nostri soldi indietro. E nonostante tutto, ci lasciano soli: siamo sempre noi a prenderci carico degli sbarchi e dei flussi migratori. Un'Europa così non ci piace assolutamente. Oggi Europa è fanalino di coda dei diritti. E bisogna ridurre i costi".
Sulle riforme. E, a proposito dei tagli alla politica, perché Forza Italia ha detto no alle riforme costituzionali? "La riforma del Senato di Renzi fa orrore, è un dopolavoro per gli amministratori locali. Noi al 'patto del Nazareno' non abbiamo mai rinunciato". Poi l'Italicum: "Sarebbe già legge se fosse per Forza Italia. E' passato alla Camera, poi al Senato gli altri partiti hanno sempre detto di no. Il Partito democratico cambia sempre idea, è in congresso permanente. Mentre il Nuovo Centrodestra ha paura delle elezioni e fa ostruzionismo. Dopo le europee un mare di gente vorrà cambiare l'Italicum, vedrete".
"No 80 euro, sì taglio costo del lavoro". Toti si è concesso una battuta anche sul bonus degli 80 euro promosso da Renzi per far dar respiro alle famiglie più in difficoltà e far ripartire i consumi: "Quei dieci miliardi io li avrei messi tutti sul cuneo fiscale, per tagliare il costo del lavoro. Quegli 80 euro servono a poco se una famiglia ha un nuovo disoccupato. Bisogna defiscalizzare le nuove assunzioni, deburocratizzare. Solo così riparte il mondo del lavoro".
Il caso del nuovo tesoriere Rossi. Infine, Toti ha commentato anche il caso di Maria Rosaria Rossi, ieri eletta nuovo tesoriere di Forza Italia dopo molte polemiche interne al partito: "E' stato Bondi a chiedere un passo indietro", ha puntualizzato Toti (video), "per ragioni sue personali Bondi ha deciso di rinunciare a questo impegno così gravoso. Per questo abbiamo scelto una donna molto vicina a Berlusconi. Ma Bondi è da 20 anni in Forza Italia e rimarrà nel partito".
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"Sentenza Berlusconi ultrapolitica". Toti ha le idee molto chiare anche dopo la condanna di Berlusconi per frode fiscale: "La sentenza contro Berlusconi è ultrapolitica, grida vendetta, a mio avviso. La decadenza dal Senato", ha continuato Toti, "è avvenuta in modo illegittimo. Il tribunale di Milano, del resto, lo ha in un certo senso ammesso concedendo maggior libertà di movimento al nostro leader".
"Silvio ha fatto più di tutti". E che impressione fa a Toti vedere Berlusconi comprimario? "Lo scontro Renzi-Grillo fa solo spettacolo", ha sottolineato Toti, "noi facciamo una campagna seria, basata sui fatti". "Il governo Berlusconi ha fatto più di tutti gli altri negli anni", ha aggiunto il coordinatore di Forza Italia, "ma purtroppo non gli viene mai riconosciuto". E sulle critiche sul dopoterremoto all'Aquila: "Le new town sono state un buon successo, poi certo il centro dell'Aquila è difficile da ricostruire e anche la burocrazia ci ha messo del suo nel rallentare i lavori".
Scajola, Dell'Utri e la giustizia. Sull'arresto di Scajola, poi, Toti ha spiegato la non candidatura dell'ex ministro: "Siamo supergarantisti come sempre, ma alcune situazioni, come la casa al Colosseo, hanno dato fastidio ai nostri elettori, e quindi è stato giusto così". Mentre ha glissato su Dell'Utri: "Marcello negli ultimi anni non è mai stato candidato con Forza Italia, quindi si tratta di colpe non nostre". E sul capitolo giustizia, come la reintroduzione del falso in bilancio proposta di recente dal governo Renzi: "Il nostro Parlamento italiano dovrebbe legiferare un po' meno per applicare le leggi che già ci sono. Fare sempre leggi di tipo emergenziale non è un bene per il Paese".
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L'Europa. Anche Forza Italia, come il Movimento 5 Stelle, vuole riforme radicali a Bruxelles. "Bisogna rinegoziare il patto di Stabilità e il fiscal compact", ha invocato Toti, "siamo il terzo contributore dell'Unione Europea e vogliamo i nostri soldi indietro. E nonostante tutto, ci lasciano soli: siamo sempre noi a prenderci carico degli sbarchi e dei flussi migratori. Un'Europa così non ci piace assolutamente. Oggi Europa è fanalino di coda dei diritti. E bisogna ridurre i costi".
Sulle riforme. E, a proposito dei tagli alla politica, perché Forza Italia ha detto no alle riforme costituzionali? "La riforma del Senato di Renzi fa orrore, è un dopolavoro per gli amministratori locali. Noi al 'patto del Nazareno' non abbiamo mai rinunciato". Poi l'Italicum: "Sarebbe già legge se fosse per Forza Italia. E' passato alla Camera, poi al Senato gli altri partiti hanno sempre detto di no. Il Partito democratico cambia sempre idea, è in congresso permanente. Mentre il Nuovo Centrodestra ha paura delle elezioni e fa ostruzionismo. Dopo le europee un mare di gente vorrà cambiare l'Italicum, vedrete".
"No 80 euro, sì taglio costo del lavoro". Toti si è concesso una battuta anche sul bonus degli 80 euro promosso da Renzi per far dar respiro alle famiglie più in difficoltà e far ripartire i consumi: "Quei dieci miliardi io li avrei messi tutti sul cuneo fiscale, per tagliare il costo del lavoro. Quegli 80 euro servono a poco se una famiglia ha un nuovo disoccupato. Bisogna defiscalizzare le nuove assunzioni, deburocratizzare. Solo così riparte il mondo del lavoro".
Il caso del nuovo tesoriere Rossi. Infine, Toti ha commentato anche il caso di Maria Rosaria Rossi, ieri eletta nuovo tesoriere di Forza Italia dopo molte polemiche interne al partito: "E' stato Bondi a chiedere un passo indietro", ha puntualizzato Toti (video), "per ragioni sue personali Bondi ha deciso di rinunciare a questo impegno così gravoso. Per questo abbiamo scelto una donna molto vicina a Berlusconi. Ma Bondi è da 20 anni in Forza Italia e rimarrà nel partito".
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