Elezioni Politiche 2013

Monti-Bersani, nuovo scontro su Vendola
"Con Berlusconi rischio incendio finanziario"

Il premier uscente sul leader di Sel: "Le sue opinioni sono rispettabili, ma per me non in linea con gli interessi del paese". Il governatore della Puglia: "Siamo sempre al giochino delle belle statuine". Il leader Pd: "Prendersela con lui sport inutile"

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ROMA - Si riaccende lo scontro tra Monti e Bersani su Nichi Vendola: "Tengo a ribadirlo chiaramente. Non c'è stata nessunissima forma di apertura da parte mia nei confronti di Vendola. Dire che le persone possono cambiare opinione era solo un modo gentile per dire che le sue opinioni sono rispettabili, ma per me non in linea con gli interessi del paese. Se cambiassero, chi lo sa". Il premier uscente, Mario Monti, intervenendo al Forum dell'agenzia stampa Ansa, chiarisce così ancora una volta la sua posizione già espressa ieri durante un'intervista a Radio Capital e la sua intenzione di dare vita a un governo riformatore. Più tardi ha ribadito la distanza dal governatore della Puglia:"Per me il riformismo è una cosa molto diversa da quello di Vendola, per me è anche preparare l'Italia a stare in Europa con infrastrutture come la Tav. C'è una differenza grossa, fondamentale".

''Con tutti i problemi che abbiamo, col populismo che c'è in giro, continuare a prendersela con Vendola mi sembra uno sport che non porta da nessuna parte"  è stata la replica del leader Pd. "Cerchiamo di parlare di problemi seri. Io mi rifiuto di parlare di quanti metri di distanza ho da Monti. Abbiamo altri problemi. Basta con questi politicismi''. ''Siamo sempre al giochino delle belle statuine, un giochino tutto di palazzo in cui le alleanze prescindono dai contenuti'', ha replicato Nichi Vendola che ha invitato l'ex premier a dare risposte ''per il presente'' ai disoccupati e agli esodati.

Mercati finanziari. "Se fossi assente invece che presente non credo darebbe conforto ai mercati finanziari - aggiunge -. Importante che mercati percepiscano che almeno alcuni esiti possibili delle elezioni possano rassicurare". E attacca  il leader del Pdl, Silvio Berlusconi: "Perché votare Scelta Civica? Siamo gli unici che hanno dato prova di capacità di governo. Mentre ci sarebbero grossi rischi di ricreare l'incendio finanziario se gli italiani dessero retta all'offerente di promesse illimitate, Berlusconi".

Destra e sinistra. ''Ci sarebbero grossi rischi di ricreare l'incendio finanziario se gli italiani dessero retta all'offerente di promesse illimitate, Berlusconi, e dall'altra parte la coalizione di sinistra credo dia garanzie di non ricrearlo, ma ai miei occhi non dà garanzie di modificare il quadro per creare sviluppo e crescita''. Monti tira colpi a destra e sinistra, non nascondendo preoccupazione per le due coalizioni in campo. "Due entità - dice - di un bipolarismo conflittuale che poco hanno dato alla vita dell'Italia ed alle riforme".  E ancora: "Le attuali coalizioni sono basate sulla speranza di vincere, ma sono affette dalla impossibilità di governare". Parlando di alleanze in merito all'appoggio ad un ipotetico governo Bersani aggiunge: "Non escludo che, essendo l'Italia uscita dall'emergenza finanziaria, possa servire ancora un periodo abbastanza lungo di collaborazione di tutte le forze disponibili. Tagliate le estreme, ce ne sono a sinistra e ce ne sono a destra".

Partiti. "Grillo sale perché i partiti hanno fatto un vero disastro", ha detto poi Mario Monti, ospite del Tg3. A una domanda sull'obiettivo elettorale di Scelta Civica, ha risposto: "Se teniamo conto che veniamo da un'esperienza di governo in cui abbiamo dovuto prendere decisioni molto impopolari, il 15% è molto, però è poco rispetto alle ambizioni che abbiamo. Non so dire quale sarebbe un risultato soddisfacente", ha proseguito.

Scuola. Nel corso dell'intervista Monti parla della sua riforma della scuola."Abbiamo un progetto radicale sulla scuola, fondato su quattro leve: 1) Automomia reale e più risorse certe; 2) Valutazione del miglioramento della qualità 3) Nuova politica del personale con nuovo stato giuridico dei docenti; 4) Sostegno alle famiglie attraverso la detrazione dei costi sostenuti", spiega.

Una donna al Quirinale. Un capo dello Stato donna? "Sarebbe un'ottima idea", ha detto Monti. Il premier ha anche affermato di essere felice di aver assegnato a tre donne tre ministeri chiave del suo governo, Giustizia, Interno e Lavoro.

Presidenza Ue. Il professore esclude fermamente la possibilità di diventare il nuovo presidente del Consiglio Ue: ''È un'ipotesi altamente impalpabile'', quanto quella di un mandato bis alla presidenza del Consiglio o di una candidatura alla presidenza della Repubblica. Poi ha aggiunto: "L'Italia è favorevole a certe condizioni'' all'avvio di un accordo di libero scambio tra Ue e Usa, sottolineando che il governo italiano ha contribuito a costruire l'accordo sul negoziato durante una cena al G8 di Camp David con Obama, Hollande, Merkel e i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue.
 
Bildelberg. ''Magari qualche politico italiano ci andasse! Ci aiuterebbe ad uscire da un isolamento politico e culturale italiano'', ha aggiunto Mario Monti, parlando della sua partecipazione al club Bildelberg, il club di economisti e uomini della finanza che periodicamente si riunisce per esaminare la situazione economica mondiale.

I dubbi Usa. "Siamo al 26° posto negli investimenti americani all'estero. Gli americani hanno dubbi sul nostro Paese, a partire dal fisco e dalla lentezza della macchina giudiziaria in sede civile", ha detto Monti a Radio24. "Credo - aggiunge - che i fattori di dissuasione siano anche altri come ad esempio: la frequente instabilità del quadro giuridico, oppure l'eccesso di regolamentazione molto complessa".

Lobby trasparenti. "Sono favorevole ad un nuovo sistema trasparente di lobby, anche se non necessariamente ispirato al sistema americano'', ha detto più tardi a Radio 24 Mario Monti. ''Non prenderei gli Stati Uniti come modello immacolato'', ha detto Monti citando come esempio negativo il fatto che ''durante la presidenza Bush fosse il mondo dell'impresa e delle banche a dettare la politica economica e monetaria americana e critico la possibilità, recentemente confermata dalla Corte Suprema, per le imprese di finanziare i candidati politici in modo illimitato''.

"Crozza? Non mi ha ferito".  ''Il mio orgoglio non è stato ferito, anche perché' Crozza aveva già esercitato la sua arte nei miei confronti''. Il premier uscente non si sente offeso dalla scelta dell'attore Maurizio Crozza, che ieri al Festival di Sanremo ha interpretato gli altri leader, ma non il professore, preferendogli l'alleato Luca di Montezemolo.

Finmeccanica. Per le dimissioni spontanee di Giuseppe Orsi dal vertice di Finmeccanica "abbiamo esercitato tutte le pressioni possibili compatibili con lo statuto di società per azioni quotata in Borsa e con la situazione dell'inchiesta riguardante Orsi", ha detto il premier uscente, ospite del Tg3, proprio nel momento in cui le agenzie battevano la notizia di Guido Venturoni vicepresidente e Alessandro Pansa amministratore delegato fino alla prossima assemblea degli azionisti.

Monti, Berlusconi e Bersani su Canale 5 il 21 febbraio.
Mario Monti, Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani,
saranno in tv su Canale 5 giovedì 21 febbraio a partire dalle 21.10 nel corso di una prima serata speciale a tre giorni dalle elezioni. Non un duello, ma tre interventi separati, il cui ordine verrà deciso ad estrazione. L'annuncio è stato dato in serata, durante il telegiornale.