ROMA - All'indomani dell'indignazione suscitata dalle sue parole sulla necessità di "sdoganare" la pratica delle tangenti, Silvio Berlusconi corregge leggermente il tiro. "Non ho mai pronunciato la parola tangenti - dice ospite di Radio Anch'io - Sono un reato e va evitato. E quando accade va punito". Poi, rispondendo a una domanda sulla consistenza delle ultime indagini giudiziarie, a cominciare da quella su Finmeccanica, spiega: "Per certe inchieste non c'era l'urgenza di farle venire in superficie negli ultimi dieci giorni della campagna elettorale". E in serata sulla questione aggiunge: "Non sono assolutamente preoccupato per una nuova Tangentopoli".
Il leader del Pdl torna però subito all'attacco: "C'è un grande scandalo, quello di Mps, dove la sinistra è dentro totalmente, per cui la sinistra, preoccupata che noi la stiamo superando ha chiesto a magistrati amici di creare una cortina fumogena". "E' la continuazione del sistema comunista - aggiunge l'ex premier - per cui le istituzioni si identificano con il partito".
"Di queste inchieste - prosegue - potrebbe beneficiare Grillo, che punta a distruggere tutto senza proporre nulla di nuovo". Sul successo del leader del Movimento 5 Stelle dice: "Sono certo che se anch'io andassi in piazza otterrei lo stesso seguito di persone di Grillo". Comunque, assicura, "siamo in testa e vinceremo. Quindi non ci sarà bisogno di alcuna grande coalizione, anche perché penso che, per quanto riguarda Grillo, all'ultimo minuto, gli italiani ragioneranno, non sono così fuori di senno da poter procedere a un voto di questo genere".
Il Cavaliere torna poi a rilanciare le sue promesse elettorali, annunciando che proporrà "l'impignorabilità della prima casa". "Essendo la casa un diritto fondamentale - sottolinea - abbiamo già steso il decreto legge per cui il fisco non può pignorare la prima casa". Quanto ad Equitalia, dice ancora, "farò delle precisazioni secondo me dovute".
Dopo l'attacco al Pd, il leader del Pdl non risparmia parole molto dure anche contro il presidente del Consiglio. "Questo è Monti, che avevamo tutti sovrastimato, era il deus ex machina di un governo tecnico, è sceso in politica smentendo tutte le garanzie date, dovrebbe dimettersi da senatore a vita perché io non avrei mai controfirmato la sua nomina a senatore a vita se avessi saputo che scendeva in poltica. Ha una cattiveria che viene fuori da ogni sua dichiarazione". "Lui - insiste l'ex premeir - fa queste dichiarazioni, dimostrandosi un'altra persona da quella che credevamo, perché è disperato: si è alleato con Fini e Casini che sono scesi nei sondaggi e quindi è molto probabile che il cosiddetto 'centrino' non raggiunga il 10%, che è il limite necessario per poter avere deputati. Quindi è molto probabile che saranno esclusi dal Parlamento e questo porta disperazione e porta a queste dichiarazioni insensate".
Alle parole di Monti Berlusconi replica: "Non siamo di fronte ad una nuova Tangentopoli, lo escludo nel modo più assoluto", dice commentando le varie inchieste giudiziarie di questi giorni e tornando nuovamente ad attaccare la magistratura ed il ruolo "onnipotente e fuori controllo dei pm". Sempre rivolto al presidente del Consiglio dice: "L'Italia non è mai stata a rischio. Noi abbiamo abbandonato il governo perché, a causa del tradimento di Fini abbiamo perso la maggioranza".
Da Berlusconi anche una battuta su Maurizio Crozza dopo le polemiche per la sua esibizione a Sanremo. "A me sta simpatico e mi ha fatto sorridere quando mi ha imitato, nonostante la canzoncina fosse piena di allusioni negative. E poi Crozza attacca tutti. Lui è molto bravo e ha dei testi molto intelligenti. La cosa sbagliata è inserirlo nel Festival di Sanremo con il rischio che il festival della canzone diventi il Festival dell'Unità".
Il leader del Pdl torna però subito all'attacco: "C'è un grande scandalo, quello di Mps, dove la sinistra è dentro totalmente, per cui la sinistra, preoccupata che noi la stiamo superando ha chiesto a magistrati amici di creare una cortina fumogena". "E' la continuazione del sistema comunista - aggiunge l'ex premier - per cui le istituzioni si identificano con il partito".
"Di queste inchieste - prosegue - potrebbe beneficiare Grillo, che punta a distruggere tutto senza proporre nulla di nuovo". Sul successo del leader del Movimento 5 Stelle dice: "Sono certo che se anch'io andassi in piazza otterrei lo stesso seguito di persone di Grillo". Comunque, assicura, "siamo in testa e vinceremo. Quindi non ci sarà bisogno di alcuna grande coalizione, anche perché penso che, per quanto riguarda Grillo, all'ultimo minuto, gli italiani ragioneranno, non sono così fuori di senno da poter procedere a un voto di questo genere".
Il Cavaliere torna poi a rilanciare le sue promesse elettorali, annunciando che proporrà "l'impignorabilità della prima casa". "Essendo la casa un diritto fondamentale - sottolinea - abbiamo già steso il decreto legge per cui il fisco non può pignorare la prima casa". Quanto ad Equitalia, dice ancora, "farò delle precisazioni secondo me dovute".
Dopo l'attacco al Pd, il leader del Pdl non risparmia parole molto dure anche contro il presidente del Consiglio. "Questo è Monti, che avevamo tutti sovrastimato, era il deus ex machina di un governo tecnico, è sceso in politica smentendo tutte le garanzie date, dovrebbe dimettersi da senatore a vita perché io non avrei mai controfirmato la sua nomina a senatore a vita se avessi saputo che scendeva in poltica. Ha una cattiveria che viene fuori da ogni sua dichiarazione". "Lui - insiste l'ex premeir - fa queste dichiarazioni, dimostrandosi un'altra persona da quella che credevamo, perché è disperato: si è alleato con Fini e Casini che sono scesi nei sondaggi e quindi è molto probabile che il cosiddetto 'centrino' non raggiunga il 10%, che è il limite necessario per poter avere deputati. Quindi è molto probabile che saranno esclusi dal Parlamento e questo porta disperazione e porta a queste dichiarazioni insensate".
Alle parole di Monti Berlusconi replica: "Non siamo di fronte ad una nuova Tangentopoli, lo escludo nel modo più assoluto", dice commentando le varie inchieste giudiziarie di questi giorni e tornando nuovamente ad attaccare la magistratura ed il ruolo "onnipotente e fuori controllo dei pm". Sempre rivolto al presidente del Consiglio dice: "L'Italia non è mai stata a rischio. Noi abbiamo abbandonato il governo perché, a causa del tradimento di Fini abbiamo perso la maggioranza".
Da Berlusconi anche una battuta su Maurizio Crozza dopo le polemiche per la sua esibizione a Sanremo. "A me sta simpatico e mi ha fatto sorridere quando mi ha imitato, nonostante la canzoncina fosse piena di allusioni negative. E poi Crozza attacca tutti. Lui è molto bravo e ha dei testi molto intelligenti. La cosa sbagliata è inserirlo nel Festival di Sanremo con il rischio che il festival della canzone diventi il Festival dell'Unità".