Monti: "Provo smarrimento per gli scandali,
grazie a mio rinnovamento è saltato il tappo".
Bersani: "Vendola uomo di governo"
Il presidente del Consiglio esprime il suo sgomento per le inchieste sulla corruzione e torna a criticare il centrodestra. Berlusconi promette nuovamente il Ponte sullo Stretto e attacca Bersani: "Mi minaccia". Il segretario Pd: "Ogni volta che si parla di regole è lui che si sente minacciato". E torna a difendere la sua alleanza con Vendola
ROMA - I protagonisti della scena politica battibeccano a distanza in questo sabato che precede l'ultima settimana di confronti prima della tornata elettorale. E se Mario Monti si dichiara "smarrito" di fronte al moltiplicarsi degli scandali e degli arresti, Silvio Berlusconi si "sente minacciato" dal centrosinistra e rilancia il Ponte sullo Stretto. Intano Pierluigi Bersani torna a difendere la sua alleanza con Sel e pensa a Nichi Vendola come a un "uomo di governo".
Monti "smarrito". "Provo smarrimento quando vedo il moltiplicarsi degli scandali, certe notizie lasciano l'impressione che forse siamo arrivati alla fine di un'epoca". Lo afferma il premier Mario Monti nel corso della presentazione a Torino dell'agenda per la famiglia di "Scelta civica con Monti per l'Italia".
"Quando vedo il moltiplicarsi delle incriminazioni di esponenti della politica, della finanza, dell'economia - prosegue il Professore - c'&egrav…
Monti "smarrito". "Provo smarrimento quando vedo il moltiplicarsi degli scandali, certe notizie lasciano l'impressione che forse siamo arrivati alla fine di un'epoca". Lo afferma il premier Mario Monti nel corso della presentazione a Torino dell'agenda per la famiglia di "Scelta civica con Monti per l'Italia".
"Quando vedo il moltiplicarsi delle incriminazioni di esponenti della politica, della finanza, dell'economia - prosegue il Professore - c'&egrav…
ROMA - I protagonisti della scena politica battibeccano a distanza in questo sabato che precede l'ultima settimana di confronti prima della tornata elettorale. E se Mario Monti si dichiara "smarrito" di fronte al moltiplicarsi degli scandali e degli arresti, Silvio Berlusconi si "sente minacciato" dal centrosinistra e rilancia il Ponte sullo Stretto. Intano Pierluigi Bersani torna a difendere la sua alleanza con Sel e pensa a Nichi Vendola come a un "uomo di governo".
Monti "smarrito". "Provo smarrimento quando vedo il moltiplicarsi degli scandali, certe notizie lasciano l'impressione che forse siamo arrivati alla fine di un'epoca". Lo afferma il premier Mario Monti nel corso della presentazione a Torino dell'agenda per la famiglia di "Scelta civica con Monti per l'Italia".
"Quando vedo il moltiplicarsi delle incriminazioni di esponenti della politica, della finanza, dell'economia - prosegue il Professore - c'è l'idea della disgregazione di un tessuto politico e sociale che fa emergere il parallelo con un'altra epoca: tangentopoli". "Con il rinnovamento che abbiamo portato - aggiunge - è saltato il tappo che aveva coperto una situazione sempre più insostenibile".
Attacco al centrodestra. Il presidente del Consiglio attacca nuovamente il centrodestra. "Mi innervosisco quando qualcuno ci dice 'vi avevamo lasciato una situazione italiana buona'... quasi ce l'avessero lasciata per farci fare a noi un giro di governo". "L'emozione, ivi incluso all'inizio il senso del brivido l'abbiamo avuta, ma ci dispiace che questa grande operazione che con il sacrificio di tutti gli italiani ci ha portato fuori dalla crisi venga oggi un pochino riscritta". "Cialtrone", precisa quindi il premier, è chi vuole riscrivere la storia del suo governo. "Cialtrone - dice - era una parola usata non nei confronti di un partito ma di una posizione particolare tenuta da esponenti di quel partito, che non rende giustizia al fatto che gli italiani hanno una memoria". "Non sono preoccupato per il dopo voto, gli italiani sapranno fare la scelta migliore", sottolinea ancora. E conclude: "'Di fronte alle notizie di questi giorni, alle sfide di lungo periodo che il paese deve affrontare, non possiamo lasciare il campo al populismo o all'illusionismo dei pifferai magici".
Bersani difende Vendola. Pierluigi Bersani intanto torna a difendere la sua alleanza con Sel e si dichiara "irritato" dalle continue critiche: "Tre milioni e 200mila persone - spiega il segretario Pd - hanno deciso che questa è l'alleanza di governo. Le critiche a Vendola mi irritano, la richiesta di liquidarlo mi offende". Per quanto riguarda il ruolo del governatore pugliese in un futuro esecutivo di centrosinistra, il leader democratico afferma di pensare "a lui come un uomo di Governo, sta governando una regione".
La replica di Casini. Pronta la risposta di Pier Ferdinando Casini al leader democratico: "Vigile urbano tra Monti e Vendola? Bersani può dirigere il traffico nella sua coalizione, nessuno gli ha dato la delega per farlo altrove".
Berlusconi e il Ponte sullo Stretto. Intanto, dopo la restituzione dell'Imu ("l'alboliremo al primo Consiglio dei ministri", ripete anche oggi) e la creazione di 4 milioni di posti di lavoro, Silvio Berlusconi rispolvera la promessa di un suo vecchio cavallo di battaglia. "Io credo che sia folle continuare a porre ostacoli ad un'opera che potrebbe cambiare il volto di un'intera regione", dice il leader del Pdl parlando in Sicilia del Ponte sullo Stretto. "Sogno prima di morire di passare sul ponte che farà della Sicilia una terra superitaliana - sottolinea - Ho avuto pure un incubo: di partecipare a un Consiglio dei ministri dove nel 2006 uomini di cultura come Di Pietro lo hanno bloccato, dicendo che deviava le rotte dei delfini". Bersanicritica così la proposta dell'ex premier: "Il Ponte sullo Stretto è una di quelle cose che ci porta fuori strada, ci fa discutere e spendere soldi per niente, per non vedere mai il risultato".
Il Cavaliere "minacciato". Il Cavaliere rinnova quindi il suo attacco al Pd. "Da Bersani continuo a ricevere minacce. Sul conflitto di interessi, ad esempio. Bersani ha detto che è bene che si attenda sulla vendita di La7: lui pensa infatti, prima distruggiamo Mediaset e La7 così prenderà valore. Poi il falso in bilancio che dice vuole reintrodurre, ma da qui faccio un comunicato ufficiale a Bersani: il falso in bilancio esiste e lo può trovare su qualunque codice". Affermazioni alle quali Bersani, da Lecce, risponde a stretto giro: "Io non minaccio nessuno, però prendo atto che tutte le volte che si parla di regole, Berlusconi si sente minacciato". E rivolto a Grillo, commenta: "Sono arrabbiato anch'io perchè ne abbiamo viste di cotte e di crude; però la protesta non risolve mica, e neanche un governo senza cambiamento".
Berlusconi si sofferma poi sui temi della giustizia. "Le carceri italiane fanno schifo. A chi commette un reato si può togliere la libertà, ma non la dignità e la salute. In Italia invece avviene questo, ed è necessario un indulto e anche un'amnistia", sostiene.
Malgrado le polemiche per i pesanti apprezzamenti fatti la settimana scorsa in Veneto, Berlusconi non rinuncia all'ennesima battuta sulle donne. "Ringrazio Gabriella Giammanco, brava giornalista oltre che bella deputata. Ci hanno criticato sempre ma abbiamo reso il Parlamento più frequentabile. Vedete quelli della sinistra sono sempre incazzati: è anche questo che ci differenzia da loro", afferma il leader del Pdl.
Monti "smarrito". "Provo smarrimento quando vedo il moltiplicarsi degli scandali, certe notizie lasciano l'impressione che forse siamo arrivati alla fine di un'epoca". Lo afferma il premier Mario Monti nel corso della presentazione a Torino dell'agenda per la famiglia di "Scelta civica con Monti per l'Italia".
"Quando vedo il moltiplicarsi delle incriminazioni di esponenti della politica, della finanza, dell'economia - prosegue il Professore - c'è l'idea della disgregazione di un tessuto politico e sociale che fa emergere il parallelo con un'altra epoca: tangentopoli". "Con il rinnovamento che abbiamo portato - aggiunge - è saltato il tappo che aveva coperto una situazione sempre più insostenibile".
Attacco al centrodestra. Il presidente del Consiglio attacca nuovamente il centrodestra. "Mi innervosisco quando qualcuno ci dice 'vi avevamo lasciato una situazione italiana buona'... quasi ce l'avessero lasciata per farci fare a noi un giro di governo". "L'emozione, ivi incluso all'inizio il senso del brivido l'abbiamo avuta, ma ci dispiace che questa grande operazione che con il sacrificio di tutti gli italiani ci ha portato fuori dalla crisi venga oggi un pochino riscritta". "Cialtrone", precisa quindi il premier, è chi vuole riscrivere la storia del suo governo. "Cialtrone - dice - era una parola usata non nei confronti di un partito ma di una posizione particolare tenuta da esponenti di quel partito, che non rende giustizia al fatto che gli italiani hanno una memoria". "Non sono preoccupato per il dopo voto, gli italiani sapranno fare la scelta migliore", sottolinea ancora. E conclude: "'Di fronte alle notizie di questi giorni, alle sfide di lungo periodo che il paese deve affrontare, non possiamo lasciare il campo al populismo o all'illusionismo dei pifferai magici".
Bersani difende Vendola. Pierluigi Bersani intanto torna a difendere la sua alleanza con Sel e si dichiara "irritato" dalle continue critiche: "Tre milioni e 200mila persone - spiega il segretario Pd - hanno deciso che questa è l'alleanza di governo. Le critiche a Vendola mi irritano, la richiesta di liquidarlo mi offende". Per quanto riguarda il ruolo del governatore pugliese in un futuro esecutivo di centrosinistra, il leader democratico afferma di pensare "a lui come un uomo di Governo, sta governando una regione".
La replica di Casini. Pronta la risposta di Pier Ferdinando Casini al leader democratico: "Vigile urbano tra Monti e Vendola? Bersani può dirigere il traffico nella sua coalizione, nessuno gli ha dato la delega per farlo altrove".
Berlusconi e il Ponte sullo Stretto. Intanto, dopo la restituzione dell'Imu ("l'alboliremo al primo Consiglio dei ministri", ripete anche oggi) e la creazione di 4 milioni di posti di lavoro, Silvio Berlusconi rispolvera la promessa di un suo vecchio cavallo di battaglia. "Io credo che sia folle continuare a porre ostacoli ad un'opera che potrebbe cambiare il volto di un'intera regione", dice il leader del Pdl parlando in Sicilia del Ponte sullo Stretto. "Sogno prima di morire di passare sul ponte che farà della Sicilia una terra superitaliana - sottolinea - Ho avuto pure un incubo: di partecipare a un Consiglio dei ministri dove nel 2006 uomini di cultura come Di Pietro lo hanno bloccato, dicendo che deviava le rotte dei delfini". Bersanicritica così la proposta dell'ex premier: "Il Ponte sullo Stretto è una di quelle cose che ci porta fuori strada, ci fa discutere e spendere soldi per niente, per non vedere mai il risultato".
Il Cavaliere "minacciato". Il Cavaliere rinnova quindi il suo attacco al Pd. "Da Bersani continuo a ricevere minacce. Sul conflitto di interessi, ad esempio. Bersani ha detto che è bene che si attenda sulla vendita di La7: lui pensa infatti, prima distruggiamo Mediaset e La7 così prenderà valore. Poi il falso in bilancio che dice vuole reintrodurre, ma da qui faccio un comunicato ufficiale a Bersani: il falso in bilancio esiste e lo può trovare su qualunque codice". Affermazioni alle quali Bersani, da Lecce, risponde a stretto giro: "Io non minaccio nessuno, però prendo atto che tutte le volte che si parla di regole, Berlusconi si sente minacciato". E rivolto a Grillo, commenta: "Sono arrabbiato anch'io perchè ne abbiamo viste di cotte e di crude; però la protesta non risolve mica, e neanche un governo senza cambiamento".
Berlusconi si sofferma poi sui temi della giustizia. "Le carceri italiane fanno schifo. A chi commette un reato si può togliere la libertà, ma non la dignità e la salute. In Italia invece avviene questo, ed è necessario un indulto e anche un'amnistia", sostiene.
Malgrado le polemiche per i pesanti apprezzamenti fatti la settimana scorsa in Veneto, Berlusconi non rinuncia all'ennesima battuta sulle donne. "Ringrazio Gabriella Giammanco, brava giornalista oltre che bella deputata. Ci hanno criticato sempre ma abbiamo reso il Parlamento più frequentabile. Vedete quelli della sinistra sono sempre incazzati: è anche questo che ci differenzia da loro", afferma il leader del Pdl.